Catania, regolamento antievasione: imprese chiedono equilibrio
Cna, Confcommercio e Upla-Claai apprezzano il dibattito in Consiglio comunale ma sollecitano modifiche: “No a sanzioni automatiche e norme sproporzionate, servono regole più eque e applicabili”.
In evidenza
Le organizzazioni datoriali della provincia di Catania – Cna, Confcommercio e Upla-Claai – esprimono soddisfazione per il clima di attenzione e responsabilità mostrato dal Consiglio comunale nel dibattito sul regolamento anti-evasione tributaria. Durante la seduta, infatti, la maggior parte delle forze politiche ha condiviso le perplessità già sollevate dalle associazioni di categoria.
I nodi principali riguardano la mancata distinzione tra morosità ed evasione, l’automatismo delle sanzioni e i meccanismi giudicati sproporzionati per micro e piccole imprese. Altro punto critico è il rischio giuridico legato all’applicazione di misure coercitive su debiti non ancora definitivi, tema che in passato ha già portato a censure da parte di Tar e Cga.
Le associazioni ribadiscono di non essere contrarie al contrasto dell’evasione fiscale, ma chiedono strumenti proporzionati, realistici e rispettosi delle imprese regolari. Da qui l’auspicio che il Consiglio comunale avvii un nuovo momento di riflessione, alla luce anche della più recente giurisprudenza.
Cna, Confcommercio e Upla-Claai confermano infine la disponibilità a collaborare con l’Amministrazione per arrivare rapidamente a una nuova proposta di regolamento, più equilibrata, efficace e costituzionalmente solida.
Cna Catania
Altre Notizie della sezione
Rottamazione Quinquies
17 Marzo 2026Approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.
A febbraio +2,1% su base annua dei prestiti a famiglie e imprese
16 Marzo 2026Secondo l’Abi, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,1% su base annua, proseguendo il percorso di crescita iniziato a marzo 2025.
Esborsi da 350 euro a famiglia per i rincari per petrolio e gas
16 Marzo 2026Secondo la Cgia di Mestre, rincaro bollette da 9,3 miliardi per famiglie. In cima Roma, Milano e Napoli.
