Alpini, inizia la pacifica invasione. Ma è scontro sugli accampamenti
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Le stime parlano chiaro: sono attesi circa 100 mila alpini pronti a sfilare, ma il computo totale delle presenze, inclusi familiari, aggregati e turisti, potrebbe toccare quota 400 mila persone, secondo le stime degli organizzatori, di fatto quasi raddoppiando la popolazione cittadina.
Il nodo principale sarà quello della ricettività. Con numeri di questa portata, le strutture alberghiere non bastano, e le “truppe” alpine, come da abitudine, creeranno dei veri e proprio accampamenti e bivacchi, in contesti in questi giorni in fase di definizione da parte dell’ Associazione Nazionale Alpini (Ana) che, in stretta collaborazione con il Comune di Genova, sta mettendo a punto la rete dell’accoglienza.
Una soluzione saranno le palestre delle scuole. Come confermato da Vittoria Canessa Cerchi, consigliera comunale con delega all’evento, saranno 30 i plessi scolastici le cui palestre verranno messe a disposizione per ospitare le “penne nere” con le classiche brandine. I sopralluoghi definitivi per stabilire l’elenco esatto delle scuole coinvolte si concluderanno in settimana, ma lo scenario è ormai delineato. Per alcuni istituti la decisione è già stata presa e i primi avvisi sono stati comunicati a insegnanti e famiglie, come per l’I.C. Staglieno e l’I.C. Quarto.
L’utilizzo delle palestre scolastiche comporterà sacrifici per il mondo della scuola e per le famiglie. Per permettere l’allestimento e la gestione dei flussi, è prevista la chiusura dei plessi coinvolti per almeno un giorno, con la conseguente sospensione delle attività didattiche, e l’interdizione dei locali riservati agli alpini. Un provvedimento che, seppur necessario, graverà sulle famiglie genovesi, costrette a riorganizzarsi per la gestione dei figli.
Chiaramente le palestre delle scuole non potranno bastare, e la città sta mettendo a disposizione ulteriori spazi. E’ definito che circa 2mila alpini dimoreranno presso gli spazi del padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova, mentre sono stati già allertati diversi oratori cittadini. Inoltre, come successo nella precedente adunata genovese, saranno allestiti campeggi anche in zone più periferiche della città e in provincia.
“Il Comune è la città ospitante che mette a disposizione la sua macchina organizzativa e le aree per permettere l’adunata – ha spiegato la consigliera Canessa Cerchi, sottolineando come l’evento – coinvolgerà l’intero territorio provinciale e regionale”. Molti dei partecipanti, infatti, pernotteranno nei comuni limitrofi, spostandosi verso il capoluogo solo per i momenti salienti delle celebrazioni.
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