Adottato il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026
Registrato dalla Corte dei conti il Decreto interministeriale che prevede anche il riparto nel triennio di circa 3 miliardi di euro a valere sul Fondo nazionale politiche sociali e sul Fondo povertà.
In evidenza
Il 5 maggio è stato registrato dalla Corte dei Conti il Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 2 aprile 2025, con il quale viene adottato il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il triennio 2024-2026, definito dalla Rete e approvato nella seduta della Conferenza Unificata del 6 marzo 2025.
Il Piano si articola in tre capitoli:
- 1 – Quadro di riferimento. Parte generale;
- 2 – Piano sociale nazionale 2024-2026;
- 3 – Piano nazionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026.
Nello specifico, il Piano sociale nazionale 2024-2026 costituisce l’atto di programmazione delle risorse afferenti al Fondo nazionale per le politiche sociali e individua, nel limite di tali risorse, lo sviluppo degli interventi e dei servizi necessari per la progressiva definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire su tutto il territorio nazionale.
Analogamente, il Piano nazionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026 costituisce l’atto di programmazione delle risorse afferenti al Fondo povertà e individua, nel limite di tali risorse, lo sviluppo degli interventi e dei servizi rivolti ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione necessari all’attuazione della misura come livello essenziale delle prestazioni sociali, estesi a nuclei familiari in simili condizioni di disagio economico. Nell’ambito del Piano sono altresì definite le priorità per l’utilizzo delle risorse del Fondo povertà dedicate agli interventi e servizi in favore di persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, ai sensi dell’articolo 7, comma 9, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, in coerenza con le Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia.
Il decreto prevede anche il riparto a valere sul Fondo nazionale politiche sociali di 1.192.551.943 euro e sul Fondo povertà di 1.812.798.310 euro, per un totale nel triennio di 3.005.350.253 miliardi di euro.
In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, il decreto e il Piano sono disponibili per la consultazione sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Ufficio Stampa Ministro del Lavoro
Altre Notizie della sezione
La nuova strategia UE 2026-2030 per colmare i divari di genere
12 Marzo 2026La Commissione europea rilancia la sfida per la parità tra donne e uomini con una nuova strategia destinata a incidere profondamente sulle politiche sociali, economiche e digitali dei prossimi anni.
Breve storia del Pd, il partito bipolare
12 Marzo 2026Ogni volta che qualcuno (che non sia il Pd) prova a cambiare la Costituzione, il Pd si inalbera per salvarla. Ricordo della riduzione dei parlamentari: per il No quando era all’opposizione, per il Sì quando salì al governo.
Protesta per la Flotilla, indagati a Parma due assessori del Pd
12 Marzo 2026Furono occupati i binari, chiusa l'indagine della Procura.
