Solo un cavillo. L'ira di 5s e Verdi per l'assoluzione del Cav
Il viceministro della Giustizia smonta il teorema sull'assoluzione di Silvio Berlusconi: "Non è un cavillo giuridico, si tratta di rispettare le garanzie"
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Silvio Berlusconi è stato assolto “perché il fatto non sussiste” eppure c’è chi non vuole arrendersi all’evidenza dei fatti.
“L’assoluzione è netta nella formula. È necessario però leggere le motivazioni della sentenza per capire il ragionamento dei giudici – secondo l’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, – ci potrebbero essere ragioni di natura formale come la ritenuta inutilizzabilità di atti del procedimento” in quanto le ragazze, durante le indagini preliminari, sarebbero dovute essere state ascoltate “come indagate e non come persone informate sui fatti”. E conclude:”Poi può anche accadere – conclude – che non tutto quello che è indegno sia anche reato. Dal panpenalismo al vittimismo ci può essere un battito d’ali di farfalle”. Insomma, Berlusconi è stato assolto per un cavillo e, in ogni caso, anche se non ha commesso un reato, ha compiuto qualcosa di immorale.
Dello stesso tenore sono le dichiarazioni di Angelo Bonelli, leader di Europa verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che si stupisce dell’esultanza dei parlamentari di centrodestra per l’assoluzioni di Berlusconi e giudica “sconcertante la revoca di costituzione di parte civile nel processo decisa dal governo Meloni solo qualche giorno prima della sentenza di oggi (ieri ndr)”. Ma non solo. Alla fine del lungo ragionamento di Bonelli si scopre che Berlusconi l’avrebbe fatta franca perché facoltoso. Contro la commissione d’inchiesta si scagliano anche i grillini. “I comportamenti dedotti nel processo non mi sembrano comunque edificanti – ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte che, intercettato dall’Adnkronos vicino a Montecitorio., ha aggiunto: “Su questo prendo una netta distanza, perché i comportamenti accertati nel corso del processo, seppur dopo questo primo grado non penalmente rilevanti, non mi sembrano edificanti, sul piano etico e tali da suscitare tutto questo entusiasmo”.
In serata il viceministro alla Giustizia, Paolo Sisto ai microfoni di Radio Anch’io su Rai radio 1, smonta il teorema della sinistra. “L’assoluzione di Berlusconi non riguarda un ‘cavillo’, si tratta di rispettare le garanzie. Se c’è un soggetto che è indagato deve essere ascoltato con le garanzie difensive, invece, viene sentito come testimone con l’obbligo di dire la verità e con tutte le conseguenze.Questo – conclude Sisto – rende inutilizzabile quelle dichiarazioni. Non è un cavillo ma è garanzia”.
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