Sciopero generale per Gaza.
Guerriglia a Milano, bloccate le tangenziali a Roma e Bologna.
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Decine di migliaia di persone alle manifestazioni convocate in tutta Italia dai sindacati di base in solidarietà con la popolazione palestinese e a sostegno della Global Sumud Flotilla
“Blocchiamo tutto”, avevano promesso. In molte città italiane lo sciopero generale proclamato dalle sigle sindacali di base, in solidarietà con la popolazione di Gaza e con la Global Sumud Flotilla, mobilita decine di migliaia di persone, in alcuni casi degenera in scontri – in particolare a Milano e a Bologna – con momenti di guerriglia fra i manifestanti e le forze dell’ordine. Porti fermi a Genova, Livorno e Marghera. A Bologna e Roma sono state occupate le tangenziali, sgomberate anche con idranti e lacrimogeni. Si fermano anche trasporti locali, fabbriche, scuole e università.
Milano. Momenti di altissima tensione e scene di guerriglia a Milano. I manifestanti hanno tentato di entrare al piano terra della Stazione Centrale lanciando offetti contro le forze dell’ordine, gli agenti hanno risposto con alcune cariche, hanno sgomberato l’area con un fitto lancio di lacrimogeni e hanno chiuso i cancelli di ingresso. Sono oltre una decina i manifestanti fermati, con una sessantina di esponenti delle forze dell’ordine feriti e contusi, dei quali 23 già portati in ospedale e certificati.
“Indegne le immagini che arrivano da Milano” commenta Giorgia Meloni: “sedicenti pro-pal, sedicenti antifa, sedicenti pacifisti che devastano la stazione e generano scontri con le Forze dell’Ordine. Violenze e distruzioni che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza, ma avranno conseguenze concrete per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti. Un pensiero di vicinanza alle Forze dell’Ordine, costrette a subire la prepotenza e la violenza gratuita di questi pseudo-manifestanti. Mi auguro parole chiare di condanna da parte degli organizzatori dello sciopero e da tutte le forze politiche” scrive sui social la presidente del Consiglio. Moltissimi i commenti politici per condannare le violenze, fra cui anche i presidenti di Camera e Senato: il sindaco di Milano Beppe Sala ha detto che “il vandalismo di oggi, causato da frange violente, non trova giustificazione e certamente non aiuta la causa di Gaza”.
Roma. Migliaia di manifestanti hanno invaso piazza dei Cinquecento, paralizzando gli accessi alla stazione Termini. Sono oltre 30 mila i partecipanti alla manifestazione che è poi diventata un corteo, che ha occupato la Tangenziale Est, fermando il traffico, passando dallo scalo San Lorenzo per poi tornare alla Sapienza e occupare la facoltà di Lettere.
C’è un tema, più di tutti, che ritorna nelle frasi sui cartelloni esposti dai manifestanti a Roma per la Palestina, ed è quello dei bambini. “Chi bombarda i bambini bombarda il futuro”, “Nessuno dovrebbe stare in silenzio quando dei bambini stanno morendo”, “Se questo è un bambino” e ancora “definisci bambino”, in riferimento alla frase del presidente della Federazione Amici di Israele, Eyal Mizrahi, rivolta a Enzo Iacchetti nel corso di un acceso confronto a Carta Bianca. Su molti striscioni, poi, l’invito a bloccare tutto e a interrompere gli accordi, e ancora: “Non in nostro nome”, “La scuola non tace”, “Se la scuola tace educa al silenzio”. Non mancano riferimenti a Israele, come “Israhell” – dove “Hell” sta per inferno – e al governo. Su alcuni cartelli i volti della premier Giorgia Meloni, il ministro Guido Crosetto, la segretaria del Pd, Elly Schlein, con la scritta “complice del genocidio”.
Bologna. Momenti di tensione a Bologna, quando i manifestanti hanno raggiunto la tangenziale e l’autostrada bloccandole nelle due direzioni: per sgomberare le carreggiate la polizia ha fatto ricorso agli idranti. Scontri anche a via Stalingrado, con diversi manifestanti fermati.

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