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Salis, la mossa del tribunale ungherese per revocarle l’immunità parlamentare

Secondo i media locali, la richiesta verso il Parlamento europeo sarebbe già partita. Bruxelles non conferma, ma ci scommette.

Salis, la mossa del tribunale ungherese per revocarle l’immunità parlamentare

Il Tribunale di Budapest chiederà al Parlamento europeo la revoca dell’immunità per Ilaria Salis, la cittadina italiana eletta nella lista di Avs mentre era ai domiciliari in Ungheria con l’accusa di aggressione. Lo rendono noto i media ungheresi.

Per ora, riferiscono fonti parlamentari a Bruxelles, agli uffici del Parlamento Europeo non è giunta alcuna richiesta di revoca dell’immunità per Salis. Ciò non vuol dire che non possa arrivare: «Non è improbabile» che accada, spiega una fonte. Questo tipo di richieste spesso hanno dei passaggi procedurali intermedi, che ne rallentano l’effettiva trasmissione.

Intanto si apprende che dei sei europarlamentari eletti dell’Alleanza Verdi e Sinistra quattro andranno nel gruppo dei Verdi/Ale (Ignazio Marino, Cristina Guarda, Leoluca Orlando e Benedetta Scuderi) e due in quella della Sinistra (Ilaria Salis, Mimmo Lucano). Gli eletti ufficiali sono stati comunicati da Avs dopo le decisioni assunte dai candidati plurieletti: Salis ha optato per il Nord-ovest, Lucano per il Sud e Marino per il Centro.

La stessa Salis e Lucano potrebbero fare un punto stampa domani a Bruxelles, mentre la neoeletta ha spiegato in un’intervista a Repubblica di non sentirsi l’anti Vannacci. «Mi batterò per la difesa dei detenuti, del lavoro precario, dei migranti per i quali ci dobbiamo assumere la responsabilità storica dei morti in mare e del diritto alla casa – ha detto Salis – In molti mi hanno votata per la questione della mia carcerazione e per sostenere i diritti dei detenuti, altri per la voglia di portare sulla scena politica qualcosa che provenisse dal basso, perciò manterrò i legami con i movimenti: porterò tutte quelle esperienze con me a Bruxelles».

E alla domanda se è lei l’anti Vannacci ha risposto di non sentirsi «l’anti di nessuno» e di trovare «svilente ridurre la politica a un talk show» e che per questo non le interessa «diventare un personaggio». Salis spiega poi che affronterà il mandato da europarlamentare «col senso di responsabilità che provo verso tutte le persone che mi hanno dato fiducia. Pressione e aspettative ci sono ma devo fare le cose con calma e lucidità, ci metterò tutto il coraggio che ho».

Da Il Dubbio

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