La multa ai No vax: spunta il trucco per non pagarla subito...
I no vax over 50 avranno fino a 260 giorni di tempo per pagare la famosa multa da 100 euro se non si adegueranno alle nuove misure stabilite dal governo
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In pratica, basterà fare opposizione ed il gioco è fatto: multa rimandata a 8 mesi dopo. Come sappiamo, dal 1° febbraio scatterà l’obbligo vaccinale per la fascia di popolazione appena menzionata ma non necessariamente chi verrà multato pagherà la somma dovuta istantaneamente, sul momento. Il ministro della Salute, Speranza, ha spiegato che sarà cura del “ministero della Salute fornire gli elenchi dei soggetti inadempienti, anche acquisendo direttamente dal sistema tessera sanitaria le informazioni relative alla somministrazioni acquisite giornalmente dall’anagrafe vaccinale”, come si legge sul sito del governo. “Queste informazioni saranno inoltre utili per escludere dall’elenco degli inadempienti gli esenti”.
Quindi, il no vax potrà temporeggiare perché “il decreto legge prevede una fase di contraddittorio, il ministero della Salute invierà una comunicazione agli inadempienti che potranno trasmettere alla Asl competente l’esenzione o il differimento dell’obbligo vaccinale”, spiega IlSole24Ore. Come abbiamo scritto, le tre categorie che dal 1° febbraio saranno soggette a multe sono i soggetti che non hanno iniziato il “ciclo vaccinale primario”, coloro i quali non hanno completato il “ciclo vaccinale primario” e chi non ha fatto “la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi”. A quel punto, la sanzione sarà notificata dall’Agenzia delle Entrate e inflitta dal Ministero della Salute. Prima dell’avviso, però, il non vaccinato riceverà una comunicazione di avvio del procedimento.
È proprio in quell’occasione che si potrà decidere di pagare subito oppure prendere 10 giorni di tempo per spiegare le motivazioni che hanno spinto quel soggetto a non sottoporsi al vaccino. A quel punto, potrà costruire le “prove” tra cui la mancanza di posti per vaccinarsi entro la data prevista o particolari esenzioni, ad esempio. Il multato dovrà, poi, inviare la comunicazione all’Agenzia spiegando che invierà le spiegazioni all’azienda sanitaria che dirà, in un secondo momento, se le ragioni del no vax saranno valide o meno, sempre entro 10 giorni.
Ecco come si arriva ai 240 giorni
In caso di risposta negativa, e quindi obbligo vaccinale, non sarà ancora finita: la burocrazia italiana vuole che il Fisco debba inviare via Pec o raccomandata l’avviso di addebito entro 180 giorni, quindi sei mesi. Da quel momento, il destinatario avrà altri 60 giorni di tempo per pagare. Ed ecco qui i 240 giorni, gli otto mesi. Non solo, ma se ci si appellerà al giudice di pace entro 30 giorni, la sanzione sarà ulteriormente rimandata ricordandosi, comunque, di chiedere la sospensione di avviso di addebito. In caso di risposta negativa da parte del giudice, però, il Fisco chiederà la somma con la maggiorazione delle spese.
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