Taglio cuneo fiscale, le proposte del Cno in audizione al Senato
Tra le richieste la corretta qualificazione giuridica della somma erogata e la possibilità di scelta del lavoratore
In evidenza
Il decreto, come noto, interesserà dal 1° luglio circa 16 milioni di lavoratori tra dipendenti del settore privato e pubblico con redditi annui fino a 40mila euro. La categoria ha presentato in audizione un documento contenente alcune osservazioni e proposte sul provvedimento, che presenta alcune criticità di base a partire dall’articolo 1, comma 1, che definisce l’importo erogato come “somma a titolo di trattamento integrativo” che non concorre a formare reddito, ma che nel successivo comma 4 viene invece definito “credito erogato”. Inoltre, all’articolo 2 sulle ulteriori detrazioni fiscali per reddito di lavoro dipendente e assimilati, viene introdotta un’ulteriore detrazione fiscale per i redditi superiori a 28 mila euro. Tenuto conto altresì dell’abrogazione del comma 1-bis dell’art. 13 “Altre detrazioni” D.p.r. n. 917/1986 (TUIR), – si legge nel documento – è di tutta evidenza la dicotomia terminologica che dà adito all’incertezza interpretativa della corretta qualificazione giuridica della somma erogata al fine della riduzione della pressione fiscale. Da qui la proposta del Consiglio nazionale di uniformare la natura giuridica della somma, definendola possibilmente credito d’imposta. A questo si aggiunge la richiesta di non prediligere l’automatismo della prestazione, ma di lasciare al lavoratore la possibilità di rinunciare al credito o di riceverlo in sede di conguaglio di fine anno o di dichiarazione dei redditi, per evitare restituzioni di somme importanti e conseguenti problemi di liquidità.
Altre Notizie della sezione
Violenza contro i sanitari: circa 50 segnalazioni al giorno.
13 Marzo 2026Nel 2025 picchiati o minacciati oltre 23mila operatori.
Minacce di Gratteri al Foglio
12 Marzo 2026Già iniziata la rappresaglia post referendum?.
Studentati ai figli dei professionisti, esplode la rabbia degli esclusi
11 Marzo 2026Studenti in protesta contro corsie preferenziali per figli degli iscritti agli enti in quanto investitori, questi enti hanno ottenuto il diritto di riservare una quota di stanze ai figli dei propri iscritti. Una sorta di “benefit indiretto” che ora viene offerto ai professionisti come servizio per le famiglie.
