Stretta del governo sugli Ncc arriva il decreto
Il decreto Salvini sul trasporto privato allungherà le code e metterà in crisi il trasporto ancora di più.
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Nemmeno in Unione sovietica erano previste le limitazioni del trasporto privato che obbligherebbe gli Ncc a comunicare allo Stato, tramite foglio di servizio elettronico, i dati personali di ciascun viaggiatore insieme ai dettagli del tragitto. In altre parole, addio privacy. Nel foglio di servizio che dovrà essere predisposto, andranno indicati diverse informazioni, tra cui i dati del conducente, quelli del committente, l’orario di inizio e di termine del servizio, luogo di partenza, luogo di arrivo e targa del veicolo. Ma la novità principale che sicuramente farà arrabbiare gli Ncc è indubbiamente l’imposizione di una pausa di venti minuti tra un servizio e l’altro. Tra gli scontenti della norma c’è Uber, che la definisce “allunga-code”, poiché non consentirebbe di servire a tutti quei clienti che dovessero avere delle esigenze tempestive e da assolvere in un lasso di tempo ristretto. Secondo Uber, con l’approvazione della norma il tempo di attesa medio per una corsa Uber passerebbe dai 5 minuti dell’Europa ai 20 dell’Italia. Anche le associazioni di categoria si schierano al malcontento di Uber, poiché questa norma favorirebbe i taxi che, potendo accettare una corsa dietro l’altra senza quindi la necessità di fare la pausa, sarebbero molto più agevolati.

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