Anno: XXVIII - Numero 22    
Martedì 3 Febbraio 2026 ore 13:30
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Milleproroghe: le possibili novità

Dagli aumenti di stipendio per i medici alle proroghe per i balneari e la rottamazione.

Milleproroghe: le possibili novità

Il decreto Milleproroghe entra nella fase decisiva dell’iter parlamentare e la maggioranza mette sul tavolo una serie di interventi destinati ad avere un impatto diretto su fisco, sanità, lavoro e concessioni pubbliche. Tra gli emendamenti “segnalati”, cioè quelli su cui si punta realmente al voto, spiccano la possibile riapertura della rottamazione quater, l’estensione del ravvedimento speciale, il rinvio delle gare per le concessioni balneari e la proroga per i medici che scelgono di restare in servizio fino a 72 anni.

Resta invece momentaneamente accantonata l’ipotesi di rinviare l’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-Ue, anche se un ripensamento non è del tutto escluso dopo i segnali arrivati dal Ministero dell’Economia.

Con l’arrivo del fascicolo degli emendamenti segnalati alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, il numero delle proposte di modifica si riduce sensibilmente. Dai 1.133 emendamenti iniziali, poco meno di 400 saranno effettivamente messi ai voti. Il calendario prevede l’avvio dell’esame non prima della settimana del 9 febbraio.

Dopo il via libera della Camera, il decreto passerà al Senato per un esame rapido: l’approdo in Aula è atteso tra il 24 e il 25 febbraio, considerando che la conversione in legge dovrà avvenire entro il 1° marzo.

Sul fronte sanitario, il Governo punta a prorogare la possibilità per i medici di restare in servizio su base volontaria fino a 72 anni, misura ritenuta strategica per fronteggiare la carenza di personale. Ma non è l’unica novità.

Tra gli emendamenti segnalati figurano anche due proposte di Forza Italia che potrebbero incidere direttamente sulle retribuzioni e sull’organizzazione del settore: una anticipa l’applicazione degli aumenti delle indennità di specificità direttamente in busta paga, l’altra rinvia al 31 dicembre 2027 la riforma del sistema di accreditamento delle strutture sanitarie private.

Dal Ministero del Lavoro arriva una proposta che potrebbe rimettere in gioco gli incentivi all’occupazione scaduti a fine 2025. L’ipotesi allo studio prevede una proroga per tutto il 2026 dei bonus destinati all’assunzione delle donne, mentre per i giovani under 35 e per la Zona economica speciale del Mezzogiorno l’estensione sarebbe limitata a cinque mesi.

La misura, inizialmente prevista nelle prime bozze del decreto, era stata eliminata per esigenze di coordinamento con la legge di Bilancio, ma ora potrebbe rientrare attraverso un emendamento del relatore.

In ambito fiscale, la Lega insiste su più fronti. Da un lato spinge per prorogare fino a tutto il 2026 lo scudo erariale, nonostante le critiche arrivate dalla magistratura contabile. Dall’altro rilancia la richiesta di una nuova finestra per la rottamazione quater, rivolta ai contribuenti decaduti per il mancato pagamento della seconda rata.

Tra le proposte figura anche il rinvio al 2027 dell’aumento dell’aliquota sui redditi da criptovalute e stablecoin, che dovrebbe salire dal 26% al 33%.

Forza Italia conferma la linea sul concordato preventivo, proponendo di estendere anche all’anno d’imposta 2023 il ravvedimento speciale per chi ha aderito allo strumento. Gli azzurri fanno invece un passo indietro sulla richiesta di rinviare la tassa sui piccoli pacchi extra-Ue. Sul tema, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha lasciato aperta la porta a una possibile revisione, in linea con l’entrata in vigore del dazio europeo prevista per luglio.

Restano centrali nel confronto politico anche le concessioni. Tra gli emendamenti segnalati compaiono le proposte per rinviare senza una nuova scadenza le gare per le concessioni balneari e quelle per estendere fino al 2032 la validità delle concessioni per il commercio su aree pubbliche, tema particolarmente sensibile per ambulanti e operatori del settore.

Nel pacchetto degli emendamenti figura anche una proposta bipartisan che punta a prorogare per il triennio 2026-2028 il credito d’imposta sulla carta a favore delle imprese editrici. Dalle opposizioni arrivano ulteriori richieste: il Partito Democratico spinge per il blocco delle imposte nelle zone colpite da eventi climatici estremi, mentre Azione presenta un pacchetto di interventi su sanità, famiglie, occupazione femminile, energia e cultura.

Da Il Messaggero

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