Ddl antisemitismo il Pd non partecipa al voto
Il ddl, già approvato dal Senato, è calendarizzato in Aula per la discussione generale domani venerdì 2 ottobre.
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La Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato il mandato al relatore, Paolo Emilio Russo (Forza Italia), a riferire in Aula sul ddl antisemitismo nella versione uscita dal Senato. Compatta la maggioranza nel sì, il centrosinistra si è diviso: Avs e M5s hanno votato contro, Italia Viva e Azione a favore, Più Europa ha la posizione di astensione, il Partito democratico ha lasciato la commissione al momento della voto decidendo di non partecipare.
Dopo l’appello dei giorni scorsi di Liliana Segre, viene spiegato, la decisione di non votare contro, ma uscire dall’aula della Commissione al momento della votazione, è anche “un segnale di rispetto” verso la senatrice a vita. Il Pd, sempre a quanto si apprende, si riserva di capire che parere darà il Governo all’emendamento per specificare nel testo che la critica alle politiche del Governo di Israele non è antisemitismo. Se non dovessero arrivare aperture, il Pd in Aula potrebbe alla fine votare contro.
Dal centrodestra arrivano però già interpretazioni maliziose del ‘non voto’ dem: “Escono per non diversi”, commenta un parlamentare di maggioranza. Dal Pd fanno notare che anche nelle commissioni per il parere consultivo non hanno partecipato al voto alla Camera.
Il ddl, già approvato dal Senato, è calendarizzato in Aula per la discussione generale domani.
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