Consulenti,sì fase2 reddito cittadinanza
Ma occorre anche abbattere costo lavoro e attirare investimenti
Per superare il divario Nord-Sud in termini di occupazione e di sviluppo “sarà determinante attuare la fase 2 del reddito di cittadinanza”, come sottolineato in più occasioni dal nuovo ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, “incentrata sulle politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di sostenere il percorso di ricerca, o riqualificazione professionale di chi non ha un’occupazione”. E’ quanto evidenziato dal presidente della Fondazione studi dei consulenti del lavoro Rosario De Luca, commentando gli esiti della ricerca, effettuata dall’Osservatorio statistico della categoria professionale (e presentata nel corso di un’iniziativa oggi, a Matera), da cui emerge, tra l’altro, come 8 regioni meridionali raggiungano globalmente lo stesso Prodotto interno lordo (Pil) della sola Lombardia (poco più del 22%), e che nella classifica tra le province con il più basso tasso di occupazione vi siano Trapani, Agrigento e Napoli (con oltre il 38%), mentre a Bolzano e a Bologna è attivo almeno il 72% della popolazione. Occorre, poi, “creare nuova occupazione facendo leva su un programma di abbattimento strutturale del costo del lavoro, che attiri investimenti in infrastrutture e tecnologia soprattutto nei territori del Mezzogiorno”, ha proseguito.
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