Calderone, 'bene l'inquadramento previdenziale degli influencer'
Il ministro sulla circolare dell'Inps, 'atto di responsabilità'.
In evidenza
La circolare dell’Inps n. 44/2025, che delinea il quadro previdenziale e contributivo per influencer e creatori di contenuti digitali, rappresenta “un atto di responsabilità nella gestione delle profonde trasformazioni nel mondo del lavoro”. Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, commenta la pubblicazione della circolare Inps con cui si forniscono le linee guida per la gestione degli obblighi contributivi delle nuove professioni legate all’economia digitale.
“L’innovazione digitale ha rivoluzionato il modo di comunicare e di produrre beni e servizi – afferma il Ministro Calderone –. La nascita di nuove professionalità, in continua evoluzione, ci pone di fronte alla sfida di includere questi lavoratori nel sistema di protezione sociale, favorendo il cumulo dei contributi provenienti da lavori diversi. Fornire una guida per orientarsi a chi opera nel settore digitale, come fa la circolare Inps, è importante. In questo modo continuiamo a promuovere il lavoro regolare e creiamo le condizioni per alimentare il proprio cassetto contributivo, soprattutto per i nostri giovani”.
Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Mondoprofessionisti.
Altre Notizie della sezione
Via libera governo alla norma su imputabilità minori
24 Luglio 2026Il provvedimento interviene sull’articolo 98 del Codice penale.
Un modello di OpenAI ha hackerato un’azienda in totale autonomia
23 Luglio 2026Durante un test di cybersicurezza, ammette OpenAI, è uscito dall'ambiente protetto e ha sfruttato le vulnerabilità della startup Hugging Face per completare il compito assegnato, individuando da solo quel percorso come modo più efficace.
“Alleati con Vannacci? Imbarcare tutti è il metodo della sinistra”
22 Luglio 2026Meloni chiude a Futuro Nazionale, difende la coalizione e conferma il no alle preferenze nella riforma elettorale.
