Ammissibile il referendum sulla responsabilità dell’imprenditore committente
La Corte costituzionale ha osservato che la norma oggetto del quesito non interferisce con le materie per le quali l’articolo 75, secondo comma, della Costituzione.
Con la sentenza numero 15, la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile la richiesta di referendum popolare per l’abrogazione dell’articolo 26, comma 4,del decreto legislativo 9 aprile 2008,numero 81,limitatamente alle parole «Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.» ,dichiarata conforme a legge dall’Ufficio centrale per il referendum, costituito presso la Corte di cassazione, con ordinanza del 12 dicembre 2024. La Corte costituzionale ha osservato che la norma oggetto del quesito non interferisce con le materie per le quali l’articolo 75, secondo comma, della Costituzione preclude il ricorso all’istituto del referendum abrogativo. Il quesito rispetta i requisiti di chiarezza e semplicità, essenziali per garantire il popolo nell’esercizio del suo potere sovrano. Dalla formulazione del quesito si evince in modo inequivocabile la finalità di rafforzare la responsabilità dell’imprenditore committente. Il quesito tende a un esito lineare e pone al corpo elettorale un’alternativa netta: «il mantenimento dell’attuale assetto della responsabilità solidale, contraddistinto da deroghe significative, o l’integrale riespansione di tale responsabilità, senza alcuna eccezione per i danni prodotti dai rischi tipici delle attività delle imprese appaltatrici e subappaltatrici». È dunque garantita quella scelta chiara e consapevole, che il giudizio di ammissibilità demandato alla Corte costituzionale è chiamato a salvaguardare.
Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale
Altre Notizie della sezione
Ceuta divide l’Europa sulla politica dei migranti
05 Agosto 2026Vertice straordinario Ue tra accuse incrociate, tensioni politiche e nuove richieste di rafforzare frontiere e rimpatri.
Ceuta divide l’Europa sulla politica dei migranti
04 Agosto 2026Vertice straordinario Ue tra accuse incrociate, tensioni politiche e nuove richieste di rafforzare frontiere e rimpatri.
Grillo fa più paura al Pd che a Conte
03 Agosto 2026Le tensioni nel Movimento preoccupano i dem: un Conte indebolito rischia di compromettere gli equilibri del campo largo.
