Toscana, 2,5 milioni per la formazione dei professionisti
La Lapet protagonista nella commissione regionale per trasformare i voucher in crescita e innovazione.
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La Regione Toscana torna a investire sul capitale umano e sulla formazione continua, confermando la volontà di sostenere concretamente il tessuto economico e professionale del territorio. È infatti aperto il nuovo avviso pubblico legato al programma regionale FSE+ 2021-2027 (nell’ambito del progetto Giovanisì), una misura strategica che mette a disposizione ben 2,5 milioni di euro in voucher formativi. L’iniziativa regionale, pensata per incentivare la competitività e la propensione all’innovazione tecnologica, ambientale o gestionale, offre un supporto economico concreto attraverso contributi per la partecipazione a master, scuole di specializzazione e corsi mirati. “Il sostegno alla formazione continua previsto dal bando ha un valore aggiunto significativo per i nostri iscritti toscani che va ad affiancarsi ai numerosi altri servizi formativi che mettiamo gratuitamente a disposizione di tutti gli associati a livello nazionale (si veda altro articolo in pagina)” ha spiegato il presidente nazionale Lapet Roberto Falcone.
In questo quadro di grande opportunità, inoltre, un ruolo di primo piano è riconosciuto alle associazioni professionali che possiedono specifici requisiti di rappresentatività. Tra queste vi è la Lapet, regolarmente inserita nell’elenco ministeriale di cui alla legge n.4/2013. Tale iscrizione, infatti, consente ai tributaristi Lapet di accedere ai voucher formativi previsti dal bando. Allo stesso tempo, la Lapet si distingue e viene riconosciuta quale soggetto ufficialmente erogante dei percorsi formativi accreditati, confermandosi un interlocutore autorevole e qualificato, pronto a tradurre le opportunità istituzionali in vantaggi concreti per i propri iscritti. “Un traguardo che non nasce a caso, ma è il frutto di un percorso di dialogo istituzionale strutturato nel tempo all’interno della commissione regionale dei soggetti professionali (ricostituita ai sensi della l.r. n.73/2008) e presieduta oggi dall’assessore regionale al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi. – ha commentato il presidente Falcone – L’organismo, di cui la Lapet fa parte quale membro effettivo, rappresenta ormai un tavolo di governance istituzionale unico nel panorama nazionale, capace di far dialogare in modo sinergico e costruttivo il mondo degli ordini professionali, l’area datoriale e le associazioni delle professioni disciplinate dalla legge n.4/2013”. Proprio grazie a questa presenza attiva e continuativa, la Lapet dimostra di possedere la struttura e le competenze necessarie per fare da ponte efficace tra le risorse pubbliche messe in campo e le esigenze reali dei suoi iscritti. Significativo in tal senso è l’obiettivo sancito all’interno del “manifesto delle professioni intellettuali” sottoscritto dall’organismo regionale, rivolto ad assicurare che i bandi europei, nazionali e regionali siano strutturati in modo da essere sempre più a misura di professionista. Tale approccio permette di affrontare nel migliore dei modi i contesti economici, fiscali e normativi più complessi. In definitiva, conclude Falcone: “Il nostro presidio costante all’interno della commissione regionale ci rende un punto di riferimento fondamentale per accompagnare i nostri tributaristi toscani in un percorso di crescita, innovazione e sviluppo professionale. Auspichiamo che questo esempio virtuoso sia ripreso anche in molte altre Regioni e, più in generale, che la voce dei tributaristi, così come quella di tutte le professioni arrivi in modo più incisivo ai tavoli istituzionali nazionali. Sostenere gli studi professionali non è assistenzialismo, ma un investimento che promuove la competitività dell’intero sistema paese”.
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