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Commercialisti, parte il monitoraggio sui rapporti con l’agenzia delle Entrate

I 131 Ordini locali invitati di rispondere a un questionario per verificare il peso delle criticità nelle relazioni tra i commercialisti e l’AdE

Commercialisti, parte il monitoraggio sui rapporti con l’agenzia delle Entrate

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, con l’informativa 17 del 14 febbraio, ha avviato la mappatura delle principali criticità nei rapporti con l’agenzia delle Entrate. L’obiettivo è quello di portare all’attenzione delle istituzioni le problematiche rilevate sul territorio. Sono coinvolti nell’operazione i 131 Ordini professionali a cui il Consiglio nazionale ha inviato un questionario. Otto le casistiche indicate a cui si chiede di specificare se le problematiche hanno una rilevanza bassa, media o alta. È inoltre possibile inserire altre situazioni specificando quali sono le criticità.

Il primo degli otto casi indicati nel questionario riguarda gli avvisi bonari e la difficoltà ad ottenere appuntamenti presso le sedi dell’Agenzia nel caso in cui non si riesca a risolvere utilizzando i canali Civis, con la conseguente difficoltà a rispettare i termini per l’eventuale pagamento.

Il secondo caso su cui si intende indagare riguarda le richieste documentali per controlli formali delle dichiarazioni; il problema, in questo caso, è legato alle tempistiche di lavorazione da parte dell’Agenzia sovente molto lunghe e con esiti non comunicati.

Al terzo posto troviamo la registrazione di atti e contratti per i quali è necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia; a pesare sui professionisti potrebbe essere la difficoltà ad ottenere appuntamenti presso le sedi dell’Agenzia e quindi a rispettare i termini per l’adempimento.

Le difficoltà elencate dai vertici della professione riguardano anche le operazioni che si possono effettuare via web. In quarta posizione c’è infatti la trasmissione di atti e notizie utilizzando gli indirizzi Pec degli Uffici ovvero il «Servizio di consegna documenti/ istanze» che prevede una protocollazione automatica a cui non fa seguito risposta o la risposta perviene in tempi molto lunghi.

Le successive tre posizioni del questionario riportano possibili problematiche legate ai controlli effettuati dall’Agenzia. Al quinto posto si trovano gli accertamenti in ufficio; in questo caso il “potenziale” problema riguarda la richiesta di documentazione che viene esaminata a distanza di molto tempo dalla consegna. Seguono le Istanze di accertamento con adesione, dove la problematica di cui si vuol conoscere la rilevanza riguarda il contraddittorio limitato al deposito di memorie e la mancanza di un effettivo confronto con l’Ufficio. Seguono le istanze di autotutela e qui si vuole verificare se ci sono ritardi o addirittura l’assenza di risposte da parte degli uffici.

L’ultimo caso riguarda i rimborsi e la difficoltà ad ottenere informazioni circa i tempi di pagamento.

Le risposte

Gli Ordini sono invitati a rispondere entro il 20 febbraio all’indirizzo mail:

segreteriacommissioni@commercialisti.it

Sarà interessante conoscere il parere dei territori su questioni fino ad oggi discusse in privato o sulle chat della categoria.

Fonte il Sole 24 Ore

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