Amministratore giudiziario, guida fiscale dei commercialisti
Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti pubblicano un documento operativo per chiarire obblighi e criticità fiscali nella gestione dei beni sequestrati e confiscati.
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Fare chiarezza su uno degli aspetti più complessi dell’amministrazione giudiziaria: la fiscalità. È questo l’obiettivo delle “Linee guida in materia di adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario”, il documento pubblicato oggi dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti come strumento di supporto operativo per i professionisti chiamati a gestire beni sottoposti a sequestro o confisca.
Il lavoro, curato dalla Commissione di studio “Adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario” e inserito nell’area “Funzioni giudiziarie e ADR”, coordinata dal segretario nazionale Giovanna Greco, nasce dall’esigenza di accompagnare l’amministratore giudiziario in un ruolo caratterizzato da elevata complessità e responsabilità. Una funzione che si colloca al centro delle misure ablative penali e di prevenzione e che richiede il rispetto di procedure rigorose, obblighi di rendicontazione dettagliati e un costante confronto con il giudice delegato.
Nell’introduzione al documento, i commercialisti ricordano come la materia fiscale abbia storicamente rappresentato uno dei nodi più problematici dell’amministrazione giudiziaria, segnata da incertezze interpretative e applicative, sia prima sia dopo l’entrata in vigore del d.lgs. n. 159/2011, il Codice antimafia. La gestione tributaria dei beni sequestrati e confiscati, spiegano, si è a lungo mossa in un quadro normativo frammentato e incompleto.
Con gli articoli 50 e 51 del Codice antimafia il legislatore ha tentato di colmare il vuoto, delineando una disciplina più organica, poi affinata da ulteriori interventi come la legge di stabilità 2013 e il decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali del 2014. Tuttavia, sottolineano i commercialisti, manca ancora una disciplina tributaria davvero organica, sia per le imposte dirette sia per quelle indirette, capace di tenere conto delle peculiarità dei beni sequestrati e confiscati.
A rendere il quadro ancora più complesso è l’intreccio tra diritto penale, amministrativo e tributario, entro cui l’amministratore giudiziario è chiamato a operare garantendo una gestione efficiente e conforme alla legge, nel rispetto degli interessi dell’Erario e dei diritti dei terzi. Le linee guida si propongono quindi come bussola pratica per orientarsi in un ambito delicato, in continua evoluzione normativa.
Linee guida in materia di adempimenti dell’amministratore giudiziario
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