La sicurezza sul lavoro negli ambienti confinati e nelle grandi opere
In programma oggi a Firenze la seconda tappa della “13a Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza 2025” organizzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze
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La sicurezza sul lavoro resta una delle priorità per il Paese. Ciò vale a maggior ragione per la categoria degli Ingegneri che, per competenze e responsabilità, ha da sempre l’obiettivo della riduzione degli infortuni sul lavoro e dell’incremento delle tutele nei confronti dei lavoratori. In questo ambito il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze hanno organizzato un evento avente per tema gli ambienti confinati e i cantieri di realizzazione di grandi opere, da sempre ambiti con elevato rischio di infortunio per la tipologia stessa dell’ambiente di lavoro e delle lavorazioni che si svolgono al suo interno. Questo convegno costituisce il secondo di tre appuntamenti tematici attraverso cui si articola la “13ª Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza 2025” e si terrà presso l’Auditorium Innovation Center di Fondazione CR a Firenze mercoledì 29 ottobre.
“Dopo il primo appuntamento di Salerno dello scorso 20 giugno, che aveva come focus la sicurezza nei porti e nei cantieri navali, questo secondo evento di Firenze punta ad affrontare altre tematiche cruciali per la nostra professione – dichiara Tiziana Petrillo, Consigliera del CNI con delega alla sicurezza e all’antincendio -. Saranno approfondite le problematiche relative agli ambienti confinati e alle grandi opere, due ambiti diversi ma interconnessi. Il ciclo di incontri si completerà il prossimo 26 novembre con l’ultimo appuntamento a Roma. Questa formula itinerante ci consente di portare il dibattito sulla sicurezza direttamente sui territori, coinvolgendo le realtà locali e creando un network nazionale di competenze e buone pratiche”.
La giornata avrà fra i contenuti un panorama della normativa più recente che affronta questi temi, compresa la recente norma UNI 11958:24 che tratta degli ambienti confinati che restano tra i contesti più critici per gravità degli esiti infortunistici e l’accordo Stato – Regioni sulla formazione, oltre ad alcuni esempi di gestione della sicurezza in ambito di realtà produttive o di cantieri per la realizzazione di grandi opere attivi sul territorio regionale toscano. I cantieri delle grandi opere sono luoghi ad alta complessità: tempi lunghi, molte imprese, interfacce tecniche, tecnologie avanzate. Quindi l’organizzazione della sicurezza è decisiva. Dopo i saluti istituzionali, i lavori si articoleranno essenzialmente attraverso due sessioni. Quella mattutina sarà principalmente dedicata alla “Sicurezza negli ambienti confinati”; la pomeridiana alla “Sicurezza sul lavoro nelle grandi opere e modelli di gestione della sicurezza”. Il messaggio di fondo è diretto: tecnica e legge/normativa devono camminare insieme.
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