Fond. Inarcassa, male l’appalto integrato
Fietta, 'ok ad affidamenti diretti sotto la soglia di 139.000 euro'
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“Bene” la correzione introdotta durante l’iter di conversione alla Camera del decreto Semplificazioni bis (di cui è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione, ndr) che riguarda gli affidamenti diretti sotto la soglia dei 139.000 euro per il presidente della Fondazione Inarcassa (l’organismo attivo su temi della professione degli architetti ed ingegneri associati alla Cassa previdenziale delle due categorie, Inarcassa) Franco Fietta: “Siamo soddisfatti che il Legislatore l’abbia introdotta nel provvedimento in via definitiva. Avevamo sottolineato che, in assenza di una opportuna e auspicata correzione, l’aumento degli importi dell’affidamento diretto avrebbe consentito a taluni professionisti, anche dipendenti, di ottenere incarichi in assenza di specifici requisiti organizzativi e di professionalità”.
Invece, recita la nota, in materia di appalto integrato, il Legislatore “non ha avuto il coraggio di apportare le giuste modifiche. La conferma della sospensione del divieto di appalto integrato fino al 30 giugno 2023, nonché l’estensione, nell’ambito delle opere finanziate con il Pnrr, dell’istituto a partire dal progetto di fattibilità tecnica ed economica, non è certamente una buona notizia per gli architetti e ingegneri liberi professionisti”, chiosa Fietta.
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