Anno: XXVIII - Numero 23    
Martedì 23 Giugno 2026 ore 13:30
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Ma dove è il Fisco amico?

La sfida non è riscuotere di più, ma farlo senza alimentare una crisi che potrebbe colpire lavoro e investimenti.

Ma dove è il Fisco amico?

La lotta all’evasione fiscale e il recupero dei crediti sono pilastri imprescindibili di qualsiasi sistema tributario moderno. Nessuno mette in discussione il principio secondo cui chi deve pagare le imposte è tenuto a farlo. Tuttavia, quando i numeri annunciati parlano di decine di milioni di comunicazioni e di oltre un milione e mezzo di procedure esecutive, è inevitabile interrogarsi sugli effetti concreti che una simile offensiva potrebbe avere sull’economia reale.

Il punto non è la legittimità dell’azione di riscossione, ma la sua sostenibilità. Negli ultimi anni molte imprese e molte famiglie hanno accumulato difficoltà non sempre riconducibili a comportamenti evasivi, ma spesso a crisi di liquidità, rincari energetici, aumento dei costi finanziari e rallentamento dei consumi. In questo contesto, un approccio esclusivamente orientato al recupero immediato delle somme rischia di produrre conseguenze che vanno oltre il singolo debitore.

Un pignoramento, un fermo amministrativo o il blocco di un conto corrente possono trasformarsi rapidamente in un problema occupazionale, commerciale e sociale. Quando un’azienda chiude, infatti, non viene meno soltanto un contribuente: si interrompono rapporti di lavoro, si indeboliscono filiere produttive e si riduce la capacità del territorio di generare reddito e gettito futuro.

Per questo la vera sfida non dovrebbe essere soltanto quella di raggiungere gli obiettivi di incasso fissati nei documenti programmatici, ma di farlo distinguendo tra chi non vuole pagare e chi, pur volendo, fatica a rispettare contemporaneamente gli impegni presenti e quelli accumulati nel passato. Un Fisco davvero moderno non rinuncia al rigore, ma sa anche calibrare i propri strumenti in funzione della realtà economica che ha davanti.

La legalità fiscale resta un valore irrinunciabile. Ma perché sia efficace e condivisa deve essere accompagnata da proporzionalità, programmazione e buon senso. Diversamente, il rischio è quello di ottenere un risultato solo apparente: incassare oggi qualcosa in più, perdendo domani contribuenti, imprese e posti di lavoro. Una vittoria contabile che potrebbe trasformarsi in una sconfitta economica.

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