Paese al referendum per scegliere il medico
Succede a Rezzato, 13mila abitanti in provincia di Brescia, dove l’1 e il 2 ottobre gli assistiti di un medico di medicina generale prossimo ad andare in pensione e i genitori dei piccoli pazienti di una pediatra che ha appena concluso la carriera, avranno a disposizione i locali municipali per poter esprimere la loro preferenza.
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La “chiamata al voto” è presso la sala civica Italo Calvino, dietro alla biblioteca comunale, messa a disposizione dall’amministrazione locale per agevolare una scelta cruciale per una parte di quella piccola comunità, in un momento storico che registra una sempre più cronica carenza di medici di assistenza primaria.
La due-giorni, decisa in collaborazione tra Comune e l’Unità di continuità assistenziale multidimensionale dell’Azienda socio sanitaria territoriale, nasce come misura anti Covid, per evitare assembramenti negli uffici del servizio sanitario, in un’area investita in pieno dalla prima ondata della pandemia.
Per lo svolgimento delle votazioni sono state disposte misure di sicurezza molto severe.
Sarà inoltre presente un nucleo di volontari che avrà il compito di gestire il flusso di persone che si presenteranno, con documento d’identità e tessera sanitaria alla mano, per indicare il proprio nuovo camice bianco di fiducia.
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