Osservatorio flussi Inps, 390.932 da gennaio a giugno 2022
41.598 pensioni sociali nei primi sei mesi del 2022
Gli assegni sociali sono stati 76.364 nel 2021 e 41.598 nei primi sei mesi del 2022: a farlo sapere l’Inps, che ha pubblicato stamani l’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento, relativo alle pensioni con decorrenza nel 2021 e nel primo semestre dell’anno in corso, con rilevazione al 2 luglio scorso.
A fronte della totalità dei trattamenti – 877.724 con decorrenza nel 2021 e 390.932 nel primo semestre del 2022 – entrando nel merito delle singole Gestioni, le singole gestioni, il Fondo pensioni lavoratori dipendenti “ha totalizzato 379.312 pensioni nel 2021 e 179.353 nei primi sei mesi dell’anno in corso.
Seguono la gestione dipendenti pubblici con rispettivamente 165.161 e 50.766 prestazioni, artigiani (94.107 e 43.655), commercianti (82.660 e 38.512), parasubordinati (39.733e 18.784) e coltivatori diretti, coloni e mezzadri (40.387e 18.264).
Il totale delle pensioni con decorrenza nel 2021 è pari a 877.724, per un importo medio mensile di 1.203 euro: di queste, 490.097 riferite a donne, per un importo medio mensile di 1.018 euro, e 387.627 a uomini (1.436 euro mensili).
Lo rende noto l’Inps, che ha appena pubblicato gli esiti dell’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento.
Quanto, invece, alle nuove prestazioni, “con decorrenza nel periodo gennaio-giugno 2022 sono state 390.932”, per un importo medio mensile di 1.173 euro: predominante, anche qui, la componente femminile (212.623 contro 178.309 assegni maschili) a fronte, però, fa sapere l’Istituto pubblico, di un importo medio mensile più basso (959 euro contro i 1.427 euro degli uomini).
Altre Notizie della sezione
Casse, trasparenza ancora un miraggio
27 Agosto 2026Gli iscritti devono pretendere controlli, competenza e pubblicità degli atti: alle elezioni non servono professori di diritto della navigazione.
Autonomia e solidità, nessuna ipotesi di fusione
24 Agosto 2026La Cassa Ragionieri chiarisce: nessuna fusione all’orizzonte. Autonomia, solidità patrimoniale e tutela degli iscritti restano le priorità.
Le Casse di Previdenza dei professionisti e le criticità di sistema
19 Agosto 2026Calo degli iscritti, pensioni in aumento e rendimenti decisivi: senza riforme strutturali, la sostenibilità futura rischia di deragliare.
