Le casse di previdenza e gli investimenti sostenibili
Itinerari previdenziali ha pubblicato il suo Report con il capitolo 2.3 dedicato alle Casse di previdenza.
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Cosa sono gli SDG?
Gli SDG sono 17 obiettivi globali adottati dalle Nazioni Unite nel 2015, che fissano le priorità e le aspirazioni per uno sviluppo sostenibile a livello globale entro il 2030. Questi obiettivi riguardano un’ampia gamma di temi.
Gli SDG sono 17:
- SDG 1- sconfiggere la povertà:
- SDG 2 – sconfiggere la fame;
- SDG 3 – salute e benessere;
- SDG 4 – istruzione di qualità;
- SDG 5 – parità di genere;
- SDG 6 – acqua pulita e servizi igienico – sanitari;
- SDG 7 – energia pulita e accessibile;
- SDG 8 – lavoro dignitoso e crescita economica;
- SDG 9 – imprese, innovazione infrastrutture;
- SDG 10 – ridurre le diseguaglianze;
- SDG 11 – città e comunità sostenibili;
- SDG 12 – consumo e produzione responsabili;
- SDG 13 – lotta contro il cambiamento climatico;
- SDG 14 – vita sull’acqua;
- SDG 15 – vita sulla terra;
- SDG 16 – pace, giustizia e istituzioni solide;
- SDG 17 – partnership per gli obiettivi.
Se è vero che rimane preponderante la quota di soggetti che non adottano ancora una policy formale, lo è altrettanto che, pur non dotandosi di linee guida formali, molti enti investono comunque in maniera sostenibile acquistando, ad esempio, prodotti finanziari che rispettano i criteri ESG (Environmental Social Governance).
Le linee di investimento più rilevanti sono per l’80% SDG 3 – salute e benessere, per il 70% SDG 7 – energia pulita e accessibile, per il 60% SDG 13 lotta contro il cambiamento climatico, sempre il 60% SDG 5 – parità di genere, per il 50% SDG 16 – pace, giustizia e istituzioni solide, per il 40% SDG 9 – imprese, innovazione e infrastrutture, per il 30% SDG 12 – consumo e produzioni responsabili.
Per quote minori le altre linee.
Le esclusioni, invece, riguardano principalmente i settori della pornografia e del lavoro minorile, seguono le armi, il tabacco e il gioco d’azzardo.
La maggioranza delle Casse acquista direttamente prodotti finanziari che rispondono a criteri ESG.
La maggioranza delle Casse valuta mediamente buona la propria conoscenza della normativa in materia di finanza sostenibile ma ritiene utile approfondire gli aspetti normativi avviando percorsi di formazione.
Una Cassa è passata dall’avere una risorsa interna a costruire un team dedicato, ma molte Casse si avvalgono anche di un supporto esterno, per lo più di una advisor ESG, come ad esempio Prometeia, Nummus e BFinance.
Tuttavia è da evidenziare come, al confronto con gli altri investitori istituzionali, la quota del 20% colloca le Casse al terzo posto della classifica per soggetti che dedicano almeno una risorsa interna all’implementazione delle tematiche ESG, subito dopo i Fondi negoziali con il 25% e le Compagnie di assicurazione che si posizionano al vertice con il 67% dei rispondenti che dichiara di avere addirittura un team dedicato.
La maggioranza delle Casse (79%), seppure in calo rispetto all’anno scorso quando rappresentava il 95%, dichiara di voler incrementare l’esposizione agli investimenti sostenibili nel prossimo futuro, prevalentemente tramite gestione diretta orientandosi verso i settori della Silver economy, delle energie rinnovabili, delle infrastrutture, dell’healthcare e delle piccole e medie imprese.
Questa una rapida sintesi del Report che gli iscritti alle Casse dovrebbero leggere con attenzione.
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