Inpgi. Conte conferma strada allargamento platea
Replicano le associazioni, 'costernati, è lesivo nostri diritti'
“Possiamo auspicare che si allarghi la base della platea contributiva ai comunicatori” e che “si riesca a costruire un equilibrio finanziario ed economico, che consenta all’Inpgi di camminare con le gambe proprie”: è quanto affermato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno, a Villa Madama, a Roma, a proposito delle sorti della Cassa previdenziale dei giornalisti, in forte disavanzo. E, subito dopo, è scattata la presa di posizione contraria della ReteCoM, la Rete delle associazioni per la comunicazione che, in una lettera al premier, ha scritto: “Siamo costernati nell’aver ascoltato quanto da lei affermato – recita il testo dell’organizzazione che include Cida, Confassociazioni, Ascai, Com&tec, Ferpi, Iaa, Una – il suo auspicio di ‘salvare’ l’Inpgi, l’Istituto privato di previdenza dei giornalisti Italiani, con l’allargamento della platea contributiva ai comunicatori è lesivo dei diritti di centinaia di migliaia di persone oltre a risultare palesemente in contraddizione con quanto espresso dal sottosegretario Andrea Martella (con delega all’Editoria, ndr) nel corso dell’incontro tra governo e vertici Inpgi del 9 dicembre scorso”.
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