Il bilancio consuntivo 2025 di Cassa
Forense Bilancio florido oggi, ma saldo previdenziale negativo dal 2044: senza più contributi, il futuro pensionistico resta incerto.
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Il bilancio si può raccontare in tanti modi: il mainstream ufficiale dice: “Un avanzo di esercizio superiore a 1,33 miliardi di euro e un patrimonio netto che supera i 20,8 miliardi segnando una crescita del 7% rispetto all’anno precedente: si chiude con questi risultati il Bilancio consuntivo 2025 di Cassa Forense approvato il 30 aprile dal Comitato nazionale dei Delegati.
Un risultato rilevante, frutto della combinazione di più fattori: la crescita del gettito contributivo favorito dalla riforma e dall’aumento dei redditi e i rendimenti degli investimenti, sostenuti dal costante monitoraggio degli eventi finanziari e dalle azioni messe in atto per diversificare il portafoglio. Tali risultati hanno permesso alla Cassa di garantire la copertura delle prestazioni pensionistiche per ben 17,8 volte, consolidando la sicurezza degli iscritti nel lungo periodo.
La gestione patrimoniale si conferma centrale con un rendimento del +9,9% (superiore al benchmark del 4,6%) e plusvalenze per 3,88 miliardi di euro. Gli investimenti restano orientati al sostegno dell’economia reale e alla sostenibilità” (Fonte: la Presidente di CF avv. Marisa Annunziata).
“Per una piena comprensione della necessità di perseguire la fase di accumulazione del patrimonio a tutela di tutti gli aventi diritto, bisogna aggiungere ulteriori elementi di valutazione estrapolabili dai dati di bilancio ovvero:
- il confronto con il bilancio tecnico attuariale;
- il funding ratio;
- l’andamento del numero degli iscritti;
- i dettagli di genere;
- il numero dei trattamenti previdenziali.
Per un ente di previdenza è estremamente significativo misurare rispetto al proprio attivo patrimoniale, la percentuale di copertura dell’esposizione debitoria pensionistica complessiva, maturata e maturanda, ovvero che comprenda non solo il valore attuale delle pensioni in essere ma anche quelle maturate dagli iscritti attivi per ciascuna classe di età. Il Funding ratio rappresenta la previsione prospettica che sintetizza in un indicatore il patrimonio accumulato ad una certa data rapportato al debito previdenziale maturato ed esprime in forma sintetica lo stress test sull’andamento della solidità finanziaria futura rapportata all’evoluzione demografica della popolazione degli iscritti. Come verificabile dalla tabella, nonostante il Trend negli ultimi 10 anni sia in costante crescita è necessario continuare a perseguire l’incremento del valore di copertura.

(Fonte: dott.ssa Cinzia Carissimi in La Previdenza Forense 1/2025)
A mio giudizio, invece, la pagina più interessante è la n. 297, post riforma del 2025, che qui riproduco:
«Avanzo da Bilancio tecnico attuariale
Il presente Bilancio utilizza i dati contenuti nel bilancio tecnico attuariale base 31.12.2023, recepito dal CdA in data 06.06.2025, dal CDD in data 25.06.2025 ed inviato ai Ministeri Vigilanti in data 03.07.2025, ponendosi come il primo documento attuariale che analizza gli effetti della Riforma post approvazione.
La comunicazione ufficiale di approvazione del nuovo testo del Regolamento Unico della Previdenza Forense è pervenuta in data 27/9/2024 con nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. U.0011063; il testo di riforma approvato, si ricorda, è quello licenziato dal Comitato dei Delegati con delibera n. 13 del 23/5/2024 con cui sono state apportate le modifiche richieste dagli Organi Vigilanti sul documento approvato in data 28/10/2022 su cui era stato espresso parere di parziale approvazione (nota MLPS n. 14498 del 29/12/2023).
I grafici che seguono forniscono una rappresentazione grafica del confronto previsto per l’andamento del:
- saldo previdenziale e saldo totale,
- patrimonio a fine anno
con riferimento al nuovo documento attuariale.
Valori in migliaia di euro


Il saldo previdenziale (entrate contributive meno uscite per pensioni) aumenta sino al 2030 per poi continuare a diminuire, sino al 2060, diventando negativo dal 2044.
Il saldo totale (entrate contributive più rendimento del patrimonio meno uscite per prestazioni) aumenta sino al 2030 per poi iniziare a diminuire costantemente, sino al 2060 diventando negativo dal 2055.
L’andamento del patrimonio a fine anno, da bilancio tecnico base 31.12.2023, è dato in aumento sino al 2073.
L’aumento della patrimonializzazione è conseguente al suo rendimento che, per quanto scritto sulle valutazioni macroeconomiche in bilancio, appare alquanto incerto.
Bisogna quindi agire oggi sul saldo previdenziale, aumentando la contribuzione.
Le entrate contributive in percentuale totale prestazioni dal 2012, pari al 2,02%, sono diminuite nel 2025 al 1,68%.
Dal bilancio 2025 si apprende che da parte del Comitato dei Delegati ad inizio del 2026 è stato approvato il regolamento degli investimenti, prezioso ed atteso strumento, caldeggiato dai Ministeri vigilanti e dal Collegio sindacale, per definire strategie e tattiche della gestione del portafoglio mobiliare, individuare area di potenziale conflitto di interessi, mantenere la politiche finanziarie dell’ente coerenti ai principi di prudenza che devono animare la collocazione delle risorse raccolte presso gli iscritti.
Peccato che il regolamento degli investimenti non sia stato ancora pubblicato sul sito istituzionale, a meno che non mi sia sfuggito.
L’entità dei crediti verso gli iscritti, pur essendo scesa dell’8,1%, espone un importo ancora elevato pari a 1.372.662.965,37, meritevole di ulteriori e proficue azioni di recupero.
Alla pag. 69 della Relazione sulla gestione si apprende che a seguito di procedura ad evidenza pubblica di rilevanza comunitaria, in data
10 ottobre 2024 la gestione dei veicoli SICAV e SICAF è stata aggiudicata a Fondaco LUX SA.
Si apprende altresì che sono state definite le linee guida per le nomine e approvate le politiche di remunerazione degli organi sociali.
In data 10 ottobre 2024 sono stati individuati i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di entrambi i veicoli.
Previa approvazione degli Statuti da parte del CDD, aggiornati ai sensi del DDL Capitali, in data 20 marzo 2025 si è proceduto alla costituzione ufficiale della Cassa Forense SICAV in gestone esterna SpA e della Cassa Forense SICAF in gestione esterna SpA.00 euro
In data 11 dicembre 2025 Fondaco Lux SA ha sottoscritto i contratti di gestione per entrambi i veicoli.
In data 16.03.2026 dovrebbero essere stati sottoscritti i contratti con la società di revisione Deloite e Touche.
A suo tempo io ho fatto richiesta a Cassa Forense di conoscere i nominativi dei componenti del CdA e del Collegio sindacale di entrambi i veicoli.
Ovviamente non ho ricevuto risposta ma, con accesso al registro delle imprese, troverete i nominativi nel link allegato.
La trasparenza vorrebbe che questi dati venissero immediatamente pubblicati sul sito di Cassa Forense.
Intanto allego il link del mio “Cassa Forense: la svolta dei 4 miliardi”
https://www.mondoprofessionisti.it/casse-di-previdenza/cassa-forense-la-svolta-dei-4-miliardi/
Non trovo il valore del funding ratio che misura il rapporto tra il debito pensionistico e la patrimonializzazione e che è fondamentale per capire il futuro della nostra Fondazione.
Per la IA di Google “Il funding ratio di Cassa Forense, che misura la sostenibilità del patrimonio rispetto alle passività future, si attesta secondo il bilancio di previsione 2023 al 38,63%. Questo valore, basato su scenari prudenti e di mercato, indica un livello di copertura inferiore al 100%, riflettendo la necessità di una gestione strategica per far fronte alle prestazioni previdenziali nel medio-lungo termine”
Ma pubblicare il Bilancio tecnico 2023 non gioverebbe agli iscritti?
Per il contenzioso conseguente al ricalcolo pensionistico ex lege 576/1980, sono stati appostati oneri per 150 milioni.
Questo è un primo approccio al Bilancio 2025 che mi riservo di valutare più attentamente nel proseguo.
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