371 miliardi euro l'ammontare totale delle pensioni
Presentato il XXV Rapporto annuale dell'Inps.
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In Italia l’ammontare totale delle pensioni è pari a 371 miliardi, di cui il 56% va agli uomini. E’ quanto si legge nel XXV Rapporto annuale dell’Inps presentato oggi a Roma. In Italia ci sono 16,4 milioni di pensionati, di cui 8 milioni uomini e 8,4 milioni donne. Le pensionate rappresentano dunque il 51% del totale. In Italia gli assegni di pensione degli uomini sono del 34% superiori a quelli delle donne. Dati alla mano 2.166 euro contro 1.619 euro. In Italia il 96% dei pensionati percepisce una prestazione Inps con un importo medio pari a 1.906 euro. Il 4% è per rendite Inail e per pensioni casse professionali, Fondi pensione ed enti minori. In Italia il 46% delle prestazioni Inps è a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. L’importo lordo medio mensile è pari a 1.431 euro.
L’età effettiva di pensionamento è aumentata. Per vecchiata e anticipate il totale passa da 61,7 anni nel 2012 a 64,7 nel 2025 (64,5 nel 2024; lavoratori dipendenti). E’ quanto si legge nel XXV Rapporto annuale dell’Inps presentato oggi a Roma. La pensione di vecchiaia si è allineata al requisito ordinario (67 anni dal 2019). Nel 2025 è circa 67,1 anni per gli uomini e 67,3 per le donne. Le pensioni anticipate ‘raccontano’ di carriere lunghe: le settimane contributive medie passano a 1830 nel 1995 a oltre 2.220 nel 2025, cioè da poco più di 35 anni a oltre 42 anni di contributi. Le donne arrivano alla pensione con oltre 300 settimane di contributi in meno degli uomini, pari quasi a 6 anni. I dipendenti privati e gli autonomi convergono nell’età di uscita, ma tra gli autonomi in media la contribuzione nella vecchiaia è superiore di circa 110-120 settimane.
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