Gli enti di previdenza vogliono più potere nelle società quotate
Assoprevidenza, Ordine commercialisti e Assodire su investimenti
All’acquisto di azioni nelle società quotate in borsa deve corrispondere maggior spazio d’azione, “esercitando oltre ai diritti di intervento e di voto in assemblea anche le nuove responsabilità alle quali gli investitori istituzionali sono chiamati dalla normativa europea”. E’ su queste premesse che si è tenuto il ‘webinair’ promosso da Assoprevidenza (l’organismo guidato da Sergio Corbello, orientato a tracciare “un percorso virtuoso” in materia di impegno degli Enti nei mercati finanziari) e dal Consiglio nazionale dei commercialisti. Il presidente del Centro di tutela degli azionisti istituzionali e segretario dell’Ordine nazionale dei commercialisti Achille Coppola ha sottolineato, recita una nota, “la necessità di una partecipazione attiva ai mercati regolamentati”, mentre il numero uno di Inarcassa (la Cassa previdenziale degli architetti e degli ingegneri) e di Assodire (l’Associazione degli investitori responsabili costituita, oltre che da Inarcassa, dagli Enti pensionsitici degli avvocati, Cassa forense, e dei medici e dei dentisti, Enpam, ndr) Giuseppe Santoro “ha testimoniato il percorso dell’Associazione e ha parlato chiaramente di impegno di scopo, come azionisti, per il rispetto da parte delle società investite dei criteri di etica finanziaria così come di governance (composizione dei consigli di amministrazione, management indipendenti, e così via) e di ambiente”, in linea con la componente degli ‘Esg’ (iniziative finanziarie fondate su principi etici, ndr). Di “visione di lungo periodo dell’investimento” ha parlato l’amministratrice del Centro Simona Bonomelli che, si legge nella nota, “ha sottolineato l’indipendenza dei singoli investitori, non solo nell’analisi e nella scelta delle società in cui investire ma anche nella partecipazione attiva, attraverso il voto di lista, come amministratori indipendenti”.
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