Anno: XXVIII - Numero 163    
Lunedì 31 Agosto 2026 ore 13:30
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Azione al centro? Così si condanna all’irrilevanza...

Pasquino difende le primarie, invita Renzi e Calenda nel centrosinistra e spiega perché il ballottaggio aiuterebbe il centrodestra.

Azione al centro? Così si condanna all’irrilevanza...

Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza Politica a Bologna e in libreria con Il bello della politica mette in guardia il Pd e ammonisce: «Chi tenta di affossare Schlein per dare la leadership a Conte può dirlo esplicitamente». E su Calenda è netto: «Se rimane fermo al centro si condanna all’irrilevanza – dice – Il centro conta quando riesce a influenzare una o l’altra delle due coalizioni».

Professor Pasquino, anche lei pensa come molti che un parte del Pd, contraria alle primarie, stia mettendo i bastoni tra le ruote a Schlein?

Sì, la vedo così anche io. Ci sono delle difficoltà nella coalizione, alcune comprensibili, altre meno. E di certo c’è gente che vuole affossare Schlein ma non vedo candidati alternativi molto forti. Sento parlare di sindaci che mi pare siano meno famosi e meno capaci di prendere voti su scala nazionale. Salis è una sconosciuta, Manfredi un po’ meglio così come Decaro ma non mi paiono candidati appetibili. Se chi tenta di affossare Schlein lo fa per dare la leadership a Conte può dirlo esplicitamente.

Perché allora una parte del Pd gioca contro la sua segretaria?

Perché alla fine Schlein non viene dal Pd, viene da fuori e ha conquistato il Pd ma non ha una storia e una carriera nel partito, a differenza di persone che sono lì da 10 o 15 anni ma che non hanno il coraggio di candidarsi. E quindi provano a indebolirla. Dopodiché i veri motivi non li conosco. La forza di un partito è anche saper appoggiare con vigore la propria leadership, piaccia o non piaccia. I dirigenti dovrebbero tornare a essere leali.

Dunque non ha senso schierarsi contro le primarie?

Le primarie sono scritte nello Statuto del Pd e quindi dovrebbe il partito dovrebbe imporle. Se poi il principale alleato, cioè il M5S, le vuole meglio ancora, purché sia chiaro che chi perde si porta dietro i propri voti. Serve un accordo serio altrimenti tutto queste manovre portano a una sconfitta.

Renzi è stato accolto bene alle Feste dell’Unità: servono anche i suoi voti per vincere?

Il Campo largo ha bisogno di tutti i voti possibili e quindi anche quelli di Renzi e aggiungo Calenda. Molto dipenderà dalla legge elettorale ma servono più voti possibili e Schlein è in grado di raggiungere quelle persone molto più di quello che possa fare Conte. Non sono d’accordo con chi dice che Conte è meno divisivo perché Conte porta con sé una divisone drammatica come quella sulle armi all’Ucraina e produce quindi conseguenze negative su una parte di elettorato.

Calenda dice di voler rimanere al Centro sperando nel “pareggio”, mentre Renzi dice che alla fine si schiererà con il centrosinistra: che ne pensa?

Penso che la speranza di Calenda sia malposta perché una delle due coalizioni sicuramente arriverà a prendere il premio di maggioranza. Calenda si farà molto desiderare ma alla fine se è coerente e vuole politiche precise come il sostegno all’Ucraina o il rilancio dell’economia deve dirlo e contribuire a lavorare assieme nel centrosinistra.

Lui insiste nel voler rimanere al centro…

Se rimane fermo al centro si condanna all’irrilevanza. Il centro conta quando riesce a influenzare una o l’altra delle due coalizioni. Lui dovrebbe far valere i propri voti, se ne ha, nella coalizione di centrosinistra, che ne ha bisogno. Un po’ come fa Forza Italia nel centrodestra.

Si è tornati a parlare del ballotaggio: può essere utile?

Credo che il ballottaggio sia utile perché dà agli elettori la possibilità di cambiare idea rispetto al primo turno e quindi decidere chi sarà a guidare il paese. Ma sono critico sulla legge elettorale in generale perché deve essere fatta dai Parlamenti, non dai governi. Detto questo l’inserimento del ballottaggio può essere sicuramente utile.

Quanto conterà la variabile Vannacci?

Vannacci in questo momento è un elemento che ostacola la coalizione di centrodestra e gli può togliere voti ma con il ballottaggio gli elettori di Vannacci confluirebbero nel centrodestra e questo quindi aiuterebbe l’attuale maggioranza.

Nel centrosinistra invece riusciranno a non sprecare il vantaggio che sembra avere?

Il dibattito nel centrosinistra è tutto incentrato sulla personalizzazione dello schieramento a invece dovrebbero tutti dire che ci sono cose più gravi, comprese quelle tre o quattro situazioni problematiche causate dal centrodestra. L’Italia non è governata male ma è governata poco e non a sufficienza. Il centrosinistra deve promettere di governare con vigore su alcuni punti chiave tra cui la crescita economica, invece di parlare di primarie.

Prima o poi però se ne dovrà parlare: vanno fatte o no?

Io credo che bisognerebbe farle e farle bene darebbe una spinta entusiasmante al centrosinistra. Se però per farle ci si arriva soltanto a criticare gli uni gli altri allora è uno strumento inutile. E a quel punto bisognerà scegliere il capo del partito che prenderà voti e quindi sicuramente il Pd.

Giacomo Puletti su Il Dubbio

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