Il decreto sui compensi dei consulenti d'ufficio è al vaglio del Mef
Il viceministro Sisto dopo la sentenza del Tar che impone l'adeguamento degli onorari.
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Il ministero della Giustizia “ha già provveduto ad inviare il testo di aggiornamento delle tariffe dei Consulenti tecnici d’ufficio (Ctu) al dicastero dell’Economia per la bollinatura.
E”, a questo punto, “siamo convinti” che il decreto che rivede le norme del 2002 possa essere emanato “ben prima dei 120 giorni” indicati dalla recente sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso dell’Ordine degli ingegneri di Genova sull’aggiornamento degli onorari sulla base dell’indice dei prezzi al consumo rilevato dall’Istat.
Ad affermarlo è il viceministro della Giustizia con delega alle professioni Francesco Paolo Sisto.
Nelle ultime giornate il tema è stato affrontato dalle categorie ordinistiche – centinaia di migliaia di professionisti, infatti, svolgono l’attività di ausiliari dei giudici con emolumenti fermi a 24 anni or sono – che hanno sottolineato l’importanza del verdetto dei magistrati amministrativi per arrivare ad un innalzamento delle tariffe dei Ctu. Fra questi il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, secondo cui “la questione va ben oltre la pur necessaria tutela economica dei professionisti. Un sistema giudiziario che pretende consulenze tecniche qualificate, specialistiche e caratterizzate da rilevanti responsabilità deve garantire compensi proporzionati alla complessità, al valore e alla qualità delle prestazioni richieste. Dopo le ripetute pronunce della Corte costituzionale e, oggi, anche dopo la decisione del Tar del Lazio – ha aggiunto – il tema non è più se intervenire, ma quando dare finalmente attuazione a un obbligo normativo rimasto ineseguito per troppo tempo”, ha concluso il vertice dei commercialisti.
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