Specializzazioni odontoiatriche
Pubblicato il decreto Mur che sblocca i posti e le borse
In evidenza
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale n. 987 del 31 luglio 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha completato il percorso amministrativo necessario all’attivazione delle scuole di specializzazione di area sanitaria riservate ai laureati non medici, tra cui gli odontoiatri. Il provvedimento ripartisce infatti i 1.520 posti (173 per le specialità odontoiatriche) finanziati con fondi statali per il primo anno di corso dell’anno accademico 2025/2026 tra gli atenei sede delle scuole di specializzazione, ponendo fine a una lunga fase di attesa che aveva coinvolto università, docenti e migliaia di candidati.
Il decreto riguarda le categorie professionali individuate dall’articolo 8 della legge 401/2000, ovvero biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri, veterinari e psicologi.
Per il comparto odontoiatrico il provvedimento consente di rendere operative le borse di studio introdotte dalla legge di bilancio ma soprattutto di avviare regolarmente i percorsi specialistici nelle diverse discipline dell’odontoiatria.
L’emanazione del decreto arriva al termine di mesi caratterizzati da forti preoccupazioni nel mondo accademico ed anche della professione, in particolare CAO e FNOMCeO. A luglio il Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche e i direttori delle scuole di specializzazione in Chirurgia orale, Ortognatodonzia e Odontoiatria Pediatrica avevano chiesto, per l’ennesima volta, un intervento urgente ai ministeri competenti, denunciando i ritardi nell’assegnazione delle risorse e il rischio di compromettere non solo la formazione dei futuri specialisti ma anche l’attività assistenziale svolta dalle strutture universitarie.
Secondo il Collegio dei docenti, lo stallo amministrativo rischiava infatti di rallentare il ricambio generazionale nelle discipline odontoiatriche e di indebolire il contributo che gli specializzandi forniscono quotidianamente alle attività cliniche universitarie integrate con il Servizio sanitario nazionale, comprese le prestazioni rivolte ai pazienti fragili e quelle erogate nell’ambito dei Livelli essenziali di assistenza.
Soddisfazione per lo sblocco della situazione è stata espressa anche dalla Commissione Albo Odontoiatri nazionale Andrea Senna. “Il Decreto di ripartizione dei posti tra le scuole di specializzazione di Area sanitaria completa così l’iter che sblocca una situazione di stallo che aveva tenuto in sospeso migliaia di aspiranti specializzandi”. “Questo ulteriore tassello –continua il presidente Senna- pone la parola fine a questa situazione paradossale, che aveva creato disagi non solo ai colleghi in attesa di specializzarsi, ma all’intero Servizio sanitario nazionale e quindi ai pazienti”.
Secondo il presidente della CAO, il ritardo aveva infatti impedito di colmare tempestivamente il fabbisogno di specialisti e aveva privato università e strutture assistenziali del contributo degli specializzandi, definiti “un patrimonio prezioso di competenze e un elemento fondamentale dell’organizzazione universitaria e assistenziale”.Pur accogliendo positivamente il provvedimento, Senna ha tuttavia richiamato l’attenzione su alcune criticità ancora aperte.
“Alla soddisfazione per le risposte del Governo si mescola il rammarico per criticità rimaste irrisolte: l’importo esiguo delle borse, il loro numero limitato e l’assegnazione in base a un reddito sotto la soglia di rischio povertà. L’auspicio è che questo sia solo il primo passo per una completa equiparazione delle specialità a quelle di area medica”. “Occorre una programmazione seria e lungimirante della formazione specialistica odontoiatrica, in modo da garantire, senza soluzione di continuità, i fabbisogni assistenziali della popolazione”, conclude Senna.
Questi i posti assegnati dal Decreto per le scuole di specialità odontoiatriche:
Ateneo / Città | Chirurgia orale | Odontoiatria pediatrica | Ortognatodonzia |
Bari | 3 | 3 | 4 |
Bologna | 2 | 0 | 1 |
Brescia | 1 | 1 | 2 |
Cagliari | 1 | 1 | 3 |
Catania | 2 | 0 | 1 |
Catanzaro | 2 | 0 | 0 |
Chieti-Pescara | 0 | 2 | 3 |
Ferrara | 0 | 0 | 3 |
Firenze | 2 | 0 | 1 |
Foggia | 2 | 2 | 2 |
Genova | 0 | 0 | 1 |
Insubria (Varese-Como) | 0 | 2 | 3 |
L’Aquila | 3 | 4 | 3 |
Ancona (Università Politecnica delle Marche) | 2 | 0 | 0 |
Messina | 3 | 0 | 1 |
Milano (Università degli Studi) | 4 | 4 | 6 |
Milano Bicocca | 1 | 0 | 0 |
Milano Cattolica | 2 | 1 | 3 |
Milano San Raffaele | 7 | 0 | 7 |
Modena-Reggio Emilia | 2 | 0 | 2 |
Napoli Federico II | 5 | 4 | 3 |
Napoli Vanvitelli | 2 | 2 | 2 |
Padova | 0 | 2 | 3 |
Palermo | 0 | 2 | 0 |
Parma | 1 | 1 | 0 |
Pavia | 0 | 0 | 2 |
Perugia | 1 | 2 | 0 |
Piemonte Orientale | 3 | 0 | 0 |
Pisa | 1 | 1 | 0 |
Roma La Sapienza | 2 | 2 | 2 |
Roma Tor Vergata | 2 | 1 | 1 |
Sassari | 1 | 1 | 0 |
Siena | 2 | 0 | 2 |
Torino | 2 | 2 | 4 |
Trieste | 2 | 1 | 2 |
Verona | 2 | 0 | 0 |
Odontoiatria 33
Notizie Correlate
Dl Aiuti ter: Aio (dentisti), supportare i professionisti
21 Settembre 2022L’Associazione chiede la previsione di un credito d'imposta per l’energia
