Anno: XXVIII - Numero 152    
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Garantismo tradito dall'astensione delle opposizioni

Su Tortora prevale il calcolo politico, non il coraggio delle garanzie.

Garantismo tradito dall'astensione delle opposizioni

Ci sono voti che pesano più di una legge. E ci sono astensioni che, pur non impedendo l’approvazione di un provvedimento, ne oscurano il significato morale e civile. L’istituzione della Giornata nazionale dedicata alle vittime degli errori giudiziari nel nome di Enzo Tortora appartiene a questa categoria. Per questo l’astensione di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra rappresenta un grave errore politico e culturale.

Non era in discussione una riforma divisiva, né una norma ideologica. Era in gioco il riconoscimento di un principio che dovrebbe appartenere al patrimonio comune della Repubblica: quando la giustizia sbaglia, lo Stato ha il dovere di ricordare, riflettere e impegnarsi affinché quegli errori non si ripetano. Dire sì a questa giornata significava affermare che la libertà personale, la presunzione d’innocenza e il giusto processo non appartengono alla destra o alla sinistra, ma sono i pilastri dello Stato di diritto.

Enzo Tortora non è il simbolo di una parte politica. È il simbolo di una tragedia istituzionale che ha travolto un cittadino innocente, distruggendone la reputazione, la salute e la vita pubblica. La sua vicenda continua a ricordare che il potere giudiziario, come ogni altro potere dello Stato, non è infallibile e deve poter essere criticato quando sbaglia. Proprio per questo il suo nome avrebbe dovuto unire il Parlamento, non dividerlo.

Le motivazioni addotte dalle opposizioni convincono poco. Richiamare questioni procedurali, lamentare tempi insufficienti di discussione o sostenere che servano riforme più profonde può essere politicamente legittimo, ma non giustifica la scelta di non sostenere un’iniziativa dal forte valore simbolico. Le riforme strutturali sono certamente necessarie, ma non sono alternative alla memoria. Al contrario, la memoria costituisce il presupposto culturale dal quale ogni riforma dovrebbe partire.

L’impressione è che abbia prevalso ancora una volta il riflesso condizionato di una parte della politica che continua a guardare con diffidenza ogni battaglia garantista, quasi fosse un favore agli imputati o un attacco alla magistratura. È un errore che impoverisce il dibattito pubblico e finisce per lasciare alla sola maggioranza una bandiera che dovrebbe appartenere all’intero arco costituzionale.

Il garantismo non significa indulgenza verso chi delinque. Significa pretendere che lo Stato rispetti sempre le regole che impone ai cittadini. Significa ricordare che una persona è innocente fino a sentenza definitiva, che un processo non può trasformarsi in una pena anticipata e che un errore giudiziario non è una semplice statistica, ma una vita devastata. Tortora lo ha pagato sulla propria pelle e con lui migliaia di cittadini meno noti che non hanno avuto né telecamere né prime pagine.

L’astensione delle opposizioni rischia così di apparire come il prezzo di un equilibrio politico, il segnale di una difficoltà a prendere le distanze da una cultura giustizialista che negli ultimi decenni ha segnato profondamente una parte della vita pubblica italiana. È un messaggio sbagliato, soprattutto verso le giovani generazioni, alle quali questa Giornata dovrebbe insegnare che la forza della democrazia si misura nella tutela dei diritti, non nella severità delle accuse.

Il Parlamento ha comunque compiuto un passo importante. Ora il Senato dovrà completare rapidamente l’iter, evitando ulteriori rinvii. Ma sarebbe auspicabile che, prima del voto definitivo, anche chi oggi si è limitato ad astenersi trovi il coraggio di riconoscere che sulla dignità delle vittime degli errori giudiziari non possono esistere tatticismi, convenienze o ambiguità.

Perché ricordare Enzo Tortora non significa guardare al passato. Significa difendere il futuro della giustizia italiana. E su questo nessuna forza politica dovrebbe mai scegliere di restare a metà strada.

 

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