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Martedì 15 Settembre 2026 ore 13:30
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Euro digitale, prove generali nel 2027

Dal conto ai pagamenti, il progetto pilota della Bce simulerà operazioni tra persone e acquisti fisici e on line, in versione beta. Chi sono i fornitori italiani.

Euro digitale, prove generali nel 2027

Sono 36 i fornitori di servizi di pagamento (PSP) selezionati dalla Banca Centrale Europea per dare avvio, nella metà del 2027, al progetto pilota dell’euro digitale: un periodo di 12 mesi in cui verranno testati la funzionalità tecnica e i processi operativi della nuova moneta, oltre che il design e l’esperienza utente. Tra i selezionati, ci sono anche sette italiane: UniCredit, Monte dei Paschi, Banca Sella, Isybank, Numia, Nexi e Poste Italiane.

I provider, tra cui banche e fornitori di servizi non bancari, “rappresentano una vasta gamma di modelli e dimensioni aziendali e provenienti da tutta l’area dell’euro”, fa sapere l’ente in un comunicato, e sono stati scelti tra oltre 50 candidature.

Un segnale importante, secondo Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce e presidente della Task Force di alto livello sull’euro digitale, secondo cui “il forte interesse del mercato per il pilot dimostra la disponibilità del settore privato a impegnarsi attivamente e a progredire rapidamente nel progetto dell’euro digitale per rafforzare il panorama europeo dei pagamenti”.

l concreto, il ‘test’ coinvolgerà la Bce e 19 banche centrali nazionali dell’area euro, nonché commercianti online e commercianti che offrono servizi di routine presso le proprie sedi (ad esempio, mense e ristoranti). Il pilota utilizzerà una versione beta dell’euro digitale, quindi funzionalmente e tecnicamente simile all’euro digitale previsto nella bozza di legge, ma privo di corso legale.

I fornitori selezionati avranno ruoli diversi. Alcuni – i PSP di distribuzione – permetteranno al personale dell’Eurosistema di aprire un conto beta in euro digitale e di effettuare pagamenti. Altri – i PSP di acquisizione – supporteranno i commercianti, consentendo loro di ricevere pagamenti in euro digitale beta. Alcuni fornitori svolgeranno entrambe le funzioni.

Il personale delle banche centrali coinvolte potrà quindi provare i pagamenti in euro digitale versione beta tra persone, sia online sia offline, e da persona ad azienda, sia nei punti vendita fisici, anche tramite Pos, sia negli acquisti online o da smartphone.

I provider ora lavoreranno con le rispettive banche centrali nazionali e con la Bce per avviare la fase pilota. Il traguardo finale è avere la moneta digitale operativa nel 2029.

“Non vediamo l’ora di intensificare la collaborazione e di imparare insieme ai fornitori europei di servizi di pagamento per sviluppare un euro digitale sicuro, efficiente e inclusivo”, ha concluso Cipollone.

 

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