Più tempo per controlli dopo dialogo con le Entrate
De Nuccio sulle dichiarazioni dei redditi del periodo d'imposta 2023.
Ci sarà più tempo per trasmettere la documentazione richiesta nell’ambito del controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d’imposta 2023.
Lo rende noto il Consiglio nazionale dei commercialisti, ricordando che tra la fine di maggio e il mese di giugno l’Agenzia delle Entrate ha inviato ai contribuenti numerose richieste di esibizione documentale, fissando in trenta giorni dal ricevimento della comunicazione il termine per l’invio della documentazione necessaria.
A seguito delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, recita una nota dei professionisti, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che, come già espressamente indicato nelle comunicazioni trasmesse ai contribuenti, “in ogni caso, la documentazione sarà valutata anche se trasmessa oltre il termine” di trenta giorni, previsto dall’art.6, comma 5, dello Statuto del contribuente. “Un chiarimento particolarmente importante per professionisti e contribuenti, considerato che molte delle richieste recapitate nelle scorse settimane producono effetti in un periodo dell’anno caratterizzato da una forte concentrazione di scadenze fiscali e amministrative”, dunque il presidente del Consiglio nazionale della categoria Elbano de Nuccio, afferma che “abbiamo ritenuto necessario intervenire perché il termine dei trenta giorni si colloca in una delle fasi più complesse dell’anno per gli studi professionali, già fortemente impegnati nella stagione dichiarativa e dei versamenti. Per questo abbiamo avviato un confronto con il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone, rappresentando le criticità organizzative che tale tempistica avrebbe determinato e prospettando l’opportunità di uno slittamento successivo alla pausa estiva. L’interlocuzione ha prodotto un importante chiarimento: l’Agenzia ha confermato che la documentazione sarà comunque esaminata anche se trasmessa oltre il termine di trenta giorni indicato nelle comunicazioni e che restano pienamente applicabili le disposizioni sulla sospensione dei termini dal 1° agosto al 4 settembre per l’invio dei documenti e delle informazioni richieste. Si tratta di un chiarimento particolarmente rilevante perché consente ai contribuenti e ai professionisti di gestire gli adempimenti richiesti con maggiore serenità”, sottolinea.
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