Pronto soccorso sotto assedio: basta misure inefficaci
Aggressioni ignorate, legge insufficiente: servono sicurezza, personale e medicina territoriale per fermare l'emergenza.
“Siamo di fronte a una vera e propria emergenza, purtroppo trascurata. Dopo l’ennesima aggressione possiamo a ragione affermare che per arginare questo fenomeno i semplici deterrenti non bastano. Anche la legge in vigore, che consente alla polizia giudiziaria di arrestare il responsabile entro 48 ore dal fatto, presenta forti limiti: non ultimo, l’obbligo di presentare prove inequivocabili tramite foto o video. Peccato, però, che la maggior parte delle strutture non disponga di tali dispositivi.
A nostro avviso, è quindi necessario concretizzare due interventi: il primo volto a ripensare i luoghi dell’emergenza-urgenza, sia in termini strutturali sia di personale; il secondo mirato a potenziare la medicina territoriale, il che permetterebbe una considerevole riduzione dei tempi di attesa e degli accessi impropri al pronto soccorso.”
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