Anno: XXVIII - Numero 123    
Giovedì 25 Giugno 2026 ore 15:00
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Salute e sicurezza sul lavoro: il ruolo dei Near Miss

Se ne è discusso ieri nel corso di un evento formativo organizzato da Cni e Inail.

Salute e sicurezza sul lavoro: il ruolo dei Near Miss

“La sicurezza è un’infrastruttura invisibile del vivere civile. Invisibile come le fondamenta di un edificio, non la vediamo proprio perché regge. La notiamo soltanto quando cede. E quando cede, il conto è quello che l’INAIL ci ha consegnato anche per il 2025: 1.093 morti sul lavoro, quasi tre ogni giorno, e quasi 600.000 infortuni denunciati”. Così si è espressa Tiziana Petrillo, Consigliera CNI con delega alla Sicurezza e alla Prevenzione incendi, in apertura del webinar “Il ruolo strategico dei Near Miss per la salute e sicurezza sul lavoro”, evento formativo organizzato dal Cni e da Inail.

 “Un near miss — un mancato infortunio — è un evento che avrebbe potuto causare un danno che non si è verificato solo per circostanze fortuite – ha proseguito Petrillo -. È la crepa che compare nella struttura prima che la struttura ceda, è un segnale. Per la prima volta, in Italia, quel segnale non è più affidato alla sola buona volontà: Il Decreto Legge 159 del 2025 – convertito nella Legge n. 198/2025 – ha introdotto, per le imprese con più di quindici dipendenti, l’obbligo di identificare, tracciare e analizzare i mancati infortuni, con le linee guida del Ministero del Lavoro e di INAIL ora in via di definizione. È un passaggio storico: dalla sicurezza che conta gli infortuni dopo, a una sicurezza che legge i segnali prima. Qui si apre il passo più promettente, reso possibile dalla tecnologia. Se costruiamo bene la raccolta dei dati e li affidiamo alla capacità di elaborazione e di analisi predittiva dell’intelligenza artificiale, potremmo ottenere qualcosa che fino a ieri non avevamo: una valutazione del rischio dinamica, capace di rinnovarsi quasi ogni giorno. In questo campo la nostra collaborazione con INAIL mostra tutto il suo valore: l’Istituto porta i dati e i metodi, noi portiamo i tecnici che quei metodi li applicano sul campo. È questa l’alleanza che oggi mettiamo al lavoro”.

Nel suo intervento di saluto Angelo Domenico Perrini, Presidente del Cni ha affermato: “Un saluto e un ringraziamento sincero va, anzitutto, al Presidente di Inail, Fabrizio D’Ascenzo, e a tutta la struttura dell’Istituto: con l’INAIL condividiamo un metodo di lavoro e un’idea di prevenzione. Oggi parliamo di un vero e proprio rovesciamento culturale: passare da una sicurezza che conta gli incidenti a una sicurezza che ascolta i segnali; da un atteggiamento che insegue ciò che è successo a uno che previene ciò che potrebbe succedere. Su questo terreno la collaborazione tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Inail trova il suo senso più pieno. L’Istituto porta il patrimonio dei dati, la conoscenza del fenomeno infortunistico, la missione della prevenzione; il Consiglio porta la competenza tecnica e professionale di chi quella prevenzione la progetta e la presidia ogni giorno, nei cantieri, negli impianti, nei luoghi di lavoro. Il nuovo quadro normativo indica una direzione. Sta a noi, alle istituzioni e alla professione, riempirla di sostanza operativa”.

Fabrizio D’Ascenzo, Presidente di Inail, dal canto suo, si è espresso così: “Questo convegno nasce nell’ambito della collaborazione tra CNI e INAIL fissata dal Protocollo d’intesa firmato nell’ottobre del 2024. Quella dei Near Miss è una tematica importante che deve essere tenuta in grande considerazione. Ora abbiamo una normativa solida che ci consente di affinare le strategie di prevenzione”.

 I lavori, coordinati da Antonio Leonardi (Componente della Commissione per gli interpelli del Ministero del Lavoro e del Gruppo di Lavoro Sicurezza del CNI), hanno visto un intervento di apertura di Paolo Fioretti (INAIL) e una serie di approfondimenti. Pasquale Staropoli (Responsabile della Segreteria Tecnica del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali) ha offerto una panoramica generale sul contesto normativo in materia di sicurezza sul lavoro, soffermandosi sull’obiettivo della segnalazione dei near miss prevista nel DL 159/2025 e sul lavoro congiunto con INAIL per la definizione delle linee guida”. Annalisa Guercio (INAIL) ha precisato cosa sono i near miss, definendone le varie tipologie. Patrizia Agnello (Inail) ha passato in rassegna le tecniche e gli strumenti per l’identificazione e la segnalazione dei near miss. Fabiana Tornese (Professore associato di Impianti Industriali Università del Salento) ha approfondito le tecniche di analisi dei near miss e l’individuazione delle cause radice. Diego De Merich (INAIL) si è soffermato sulla definizione e l’implementazione delle azioni correttive e preventive su questo campo. Benedetta Mellace (HSE System Program Lead, Commissione Sicurezza della Federazione Regionale degli ordini degli Ingegneri della Toscana), infine, ha analizzato il potenziale dei near miss nella prevenzione degli eventi gravi.

 

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