Anno: XXVIII - Numero 23    
Martedì 23 Giugno 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » 31 MILIONI DI CARTELLE IN ARRIVO

31 MILIONI DI CARTELLE IN ARRIVO

Il Fisco Amico si prepara all’offensiva estiva.

31 MILIONI DI CARTELLE IN ARRIVO

Una tempesta si sta addensando sul cielo dei contribuenti italiani, che rischiano di essere travolti da 31 milioni di comunicazioni e atti da parte della Riscossione, di cui circa 1,6 milioni di procedure di recupero coattivo. L’obiettivo di Agenzia Entrate Riscossione, stando a quanto esposto nella convenzione triennale firmata l’8 maggio scorso, è quello di portare a casa 14,3 miliardi di euro nell’anno 2026.

“Come Associazione Nazionale Commercialisti siamo da sempre a favore della legalità e delle buone pratiche messe in atto dai cittadini che sono chiamati a fare il loro dovere di contribuenti” dichiara il Presidente Anc Marco Cuchel “tuttavia, lo scenario che si verrebbe a delineare, se le premesse si avvereranno, sarebbe a dir poco catastrofico: migliaia di imprenditori e aziende a rischio chiusura, conti bloccati, pignoramenti dei crediti verso terzi, fermi amministrativi e tanta incertezza sul futuro. Come professionisti del settore non possiamo non puntare il dito contro la tempistica e le modalità con le quali l’Agenzia Entrate Ricossione esercita le proprie facoltà, non tenendo conto dell’impegno e degli sforzi che i cittadini compiono per sanare pregresse situazioni di difficoltà. Anche il nostro lavoro è inevitabile che ne risenta, in un periodo di affollamento di scadenze, a tutt’oggi lontane dall’essere razionalizzate, come chiediamo da anni. Ci sembra pertanto doveroso chiedere che sia trovato il giusto compromesso tra la legittima necessità di riscuotere il dovuto e la sopravvivenza delle imprese e delle famiglie ”.

È di tutta evidenza che quei milioni di atti esecutivi che pendono sulla testa di moltissime aziende, ma anche di privati, si sostanzieranno inevitabilmente, con un effetto a catena, in un problema per la collettività. L’impossibilità di accedere al credito bancario così come l’impossibilità di restare sul mercato per effetto della perdita di reputazione con i committenti, determinerà inevitabilmente la “morte” degli imprenditori e delle loro famiglie direttamente coinvolti ma anche dei loro dipendenti, collaboratori e di tutta la filiera di fornitori a loro legata.

“Prendiamo atto che questo Fisco si definisce amico, ma di chi, dobbiamo ancora appurarlo” conclude Cuchel “Certamente non di quei contribuenti che, pur nella volontà di ottemperare ai loro doveri, si trovano nella materiale impossibilità di fare fronte nello stesso momento alle scadenze attuali e a quelle pregresse, a meno di dover chiudere l’attività, con tutte le ripercussioni che questo comporta per la tenuta di un sistema che, inevitabilmente, sarebbe chiamato a mettere in atto costose tutele sociali, a carico di tutti i cittadini”. Sarebbe forse opportuno che queste iniziative volte al recupero di risorse, tenessero sempre conto delle condizioni di vita nel Paese reale.

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.