Il CdS dà ragione a Consiglio nazionale dei Commercialisti sull’ Ordine di Latina
Ribaltata la sentenza per accedere alle audio registrazioni delle riunioni consiliari.
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Il Consiglio di Stato, con la sentenza pronunciata dalla Terza Sezione, ha dato ragione al Consiglio nazionale dei commercialisti nella controversia che lo vedeva opposto all’Ordine della categoria di Latina, riformando così la precedente decisione del Tar del Lazio che aveva riconosciuto all’Ordine pontino il diritto di accedere alle audioregistrazioni delle riunioni consiliari del 24 luglio e dell’8 agosto 2024.
La controversia traeva origine da un procedimento ispettivo promosso dal Consiglio nazionale nei confronti dell’Ordine di Latina, in un contesto nel quale l’Ordine territoriale aveva presentato più istanze di accesso agli atti, inizialmente accolte solo in parte e poi oggetto di contenzioso amministrativo.
Il passaggio decisivo della sentenza riguarda la natura delle registrazioni, perché secondo i giudici di Palazzo Spada le registrazioni audio delle sedute non assumono, nel caso concreto, una funzione autonoma rispetto ai verbali ufficiali, ma sono stati realizzati esclusivamente per agevolare la verbalizzazione e, secondo il regolamento interno del Consiglio nazionale, devono essere cancellati dopo l’approvazione del verbale.
Accolte, perciò, integralmente le istanze del Consiglio nazionale dei commercialisti: niente accesso alle registrazioni e nessuna condanna alle spese a suo carico.
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