Anno: XXVIII - Numero 99    
Giovedì 21 Maggio 2026 ore 16:00
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Fratelli d’Italia rallenta ancora, crescono Pd e M5S

La rilevazione Swg per Tg La7 registra una nuova flessione di Fratelli d’Italia, mentre Pd e Movimento 5 Stelle recuperano terreno. Nel centrodestra arretra ancora la Lega e continua la crescita di Futuro Nazionale.

Fratelli d’Italia rallenta ancora, crescono Pd e M5S

Il quadro politico continua a muoversi per piccoli scarti, spesso contenuti ma ormai costanti, dentro una fase in cui il consenso del governo appare meno compatto rispetto a quello che aveva caratterizzato la prima parte della legislatura. Il centrodestra resta ancora la principale area politica del Paese e conserva un vantaggio importante, ma le ultime settimane raccontano una dinamica diversa: la distanza con le opposizioni si restringe lentamente. La nuova rilevazione Swg per Tg La7 si inserisce proprio dentro questo clima e conferma una tanchezza relativa della maggioranza, mentre il campo progressista prova a consolidare una lenta crescita.

Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito italiano, ma perde ancora lo 0,3% e scende al 28,5%. È un calo limitato, che non modifica il primato della forza guidata da Giorgia Meloni, ma che conferma una tendenza ormai visibile in più rilevazioni: il consenso resta alto, ma si sta progressivamente assottigliando. Le ragioni possono essere diverse e vanno lette con cautela. Da un lato pesa una fase politica più complessa per il governo, segnata da polemiche interne, tensioni dentro la maggioranza e casi che hanno alimentato il dibattito pubblico, dal dossier Minetti agli attriti che hanno coinvolto il ministro Alessandro Giuli. Dall’altro continua a incidere una congiuntura economica difficile, in particolare sul fronte dei costi energetici e delle bollette, terreno su cui l’elettorato tende a misurare concretamente l’efficacia dell’azione di governo.

Il Pd cresce, il M5S consolida la ripresa

Alle spalle di FdI continua a rafforzarsi il Partito Democratico di Elly Schlein, che guadagna lo 0,2% e sale al 22,2%. Non è un balzo, ma un consolidamento progressivo che conferma una traiettoria già osservata nelle ultime settimane. Cresce anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che avanza dello 0,3% e si attesta al 12,5%. La somma di questi movimenti restituisce un campo progressista più competitivo rispetto ai mesi passati, anche se ancora distante dall’essere una coalizione pienamente strutturata. Nel frattempo Alleanza Verdi e Sinistra cala leggermente al 6,7%.

Sul fronte della maggioranza, Forza Italia continua una crescita graduale e passa dal 7,5% al 7,6%, consolidando il proprio ruolo di seconda forza del centrodestra. Più difficile invece la situazione della Lega di Matteo Salvini, che perde altri due decimali e si ferma al 6%. È un dato che conferma una difficoltà strutturale del partito nel recuperare il consenso degli anni passati e che riduce ulteriormente il suo peso relativo dentro la coalizione.  Prosegue anche la crescita di Futuro Nazionale, che guadagna altri due decimali e arriva al 4,1%. Pur restando lontano dalle forze maggiori, il movimento legato a Roberto Vannacci consolida una presenza ormai stabile sopra la soglia del 4%, intercettando una parte dell’elettorato di destra più radicale e identitario.

Più indietro si collocano Azione al 3,5%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all’1,4% e Noi Moderati all’1,3%.

 

Partito

Percentuale

Variazione

Fratelli d’Italia

28,5%

-0,3%

Partito Democratico

22,2%

+0,2%

Movimento 5 Stelle

12,5%

+0,3%

Forza Italia

7,6%

+0,1%

Alleanza Verdi e Sinistra

6,7%

in calo

Lega

6,0%

-0,2%

Futuro Nazionale

4,1%

+0,2%

Azione

3,5%

n.d.

Italia Viva

2,4%

n.d.

+Europa

1,4%

n.d.

Noi Moderati

1,3%

n.d.

La rilevazione mostra una fase di lento riequilibrio politico più che un vero cambio di scenario. Il centrodestra resta nettamente avanti, ma perde parte della compattezza che aveva caratterizzato i primi anni di governo.

Il dato più significativo è il calo progressivo di Fratelli d’Italia: il partito continua a essere largamente il primo in Italia, ma il -0,3% conferma una tendenza che si ripete in diversi sondaggi. Non è una crisi, bensì un fisiologico logoramento da governo. Dopo molti mesi a livelli molto alti, iniziano a pesare temi concreti come bollette, inflazione, rallentamento economico e tensioni interne alla maggioranza.

Nel centrosinistra, invece, si vede una lenta ricostruzione. Partito Democratico cresce senza strappi ma con continuità: il dato suggerisce che una parte dell’elettorato moderato e progressista stia tornando verso il Pd. Anche Movimento 5 Stelle appare in recupero, segno che l’opposizione sociale di Giuseppe Conte continua a trovare spazio soprattutto tra gli elettori più critici verso il governo.

Nel centrodestra emergono poi equilibri interni sempre più chiari:

  • Forza Italia cresce lentamente ma stabilmente, rafforzandosi come area moderata della coalizione.
  • Lega continua invece la sua fase difficile: il 6% è molto lontano dai livelli raggiunti da Matteo Salvini negli anni del massimo consenso.
  • La crescita di Futuro Nazionale segnala inoltre che esiste uno spazio elettorale a destra di FdI, più identitario e radicale, legato alla figura di Roberto Vannacci.

In sintesi:

  • il governo resta forte ma meno dominante;
  • le opposizioni recuperano lentamente terreno;
  • il sistema politico sembra avviarsi verso una fase più competitiva rispetto al recente passato.

 

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