Crediti contributivi sotto il 3% per le Casse
Dati Adepp: incidenza minima sugli attivi; richiesta di poteri come Inps al convegno di Montecitorio.
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A rilevarlo è l’Adepp, l’associazione degli enti di previdenza privati italiani, in occasione del convegno “Il bilancio delle casse previdenziali: linee guida sui crediti contributivi e passaggio alla contabilità Accrual”, in corso oggi alla Sala della Lupa di Montecitorio e organizzato dalla Commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali.
Nel dettaglio, secondo il Centro studi Adepp, che ha analizzato i bilanci di tutte le Casse aderenti, i crediti oggetto di recupero, al netto delle somme già svalutate o neutralizzate, sono pari al 2,96% degli attivi al 31 dicembre 2024. La percentuale scende al 2,73% se rapportata al patrimonio investito rilevato dalla Covip.
Nei mesi scorsi la stessa Covip aveva indicato percentuali significativamente più elevate. Tuttavia, un’analisi di dettaglio evidenzia che il 43% dei crediti iscritti in bilancio si riferisce a posizioni regolari, ossia contributi che possono essere legittimamente versati nell’esercizio successivo. Il restante 57% rappresenta invece i crediti effettivi.
Tutti i crediti verso gli iscritti, inclusi quelli prudenzialmente svalutati, sono oggetto di recupero attivo da parte delle Casse. In particolare, il 36,6% è gestito tramite procedure interne, il 43,5% è affidato all’Agente della riscossione e il 19,9% è oggetto di recupero giudiziale.
Nel corso del convegno il presidente dell’Adepp, Alberto Oliveti, ha auspicato un intervento normativo per attribuire alle Casse poteri di riscossione analoghi a quelli dell’Inps: “La Corte costituzionale, con la sentenza n. 7 del 2017 e con la recente sentenza n. 29 del 2026, ha ribadito che gli enti previdenziali privati e l’Inps hanno pari dignità, svolgendo una funzione pubblicistica. Anche se le Casse presentano già elevati livelli di efficienza nella riscossione, è giusto che possano iscrivere direttamente a ruolo i crediti relativi ai contributi obbligatori”.
Attualmente gli avvisi dell’Inps costituiscono titoli immediatamente esecutivi, mentre le Casse devono ricorrere all’Agente della riscossione o all’autorità giudiziaria per ottenere un titolo esecutivo.
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