Separazione carriere rafforza magistratura, identità, credibilità e pronta ad affrontare nuove sfide
Lo afferma Anna Gallucci, Sostituto Procuratore di Pesaro, intervenendo all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026.
In evidenza
Un passaggio chiaro, che ribalta del tutto una delle critiche più ricorrenti da parte degli esponenti del No: la separazione delle carriere non indebolisce la magistratura, ma ne rafforza l’identità e la credibilità. Distinguere in modo netto chi accusa da chi giudica significa consolidare il principio del giusto processo, rendere più trasparente l’equilibrio tra le parti e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle decisioni dei tribunali.
Una magistratura più forte non è una magistratura più chiusa, ma una magistratura più chiara nei ruoli, più autonoma nelle funzioni e più coerente con il modello accusatorio.
Il confronto sulla riforma riguarda proprio questo: costruire un sistema capace di affrontare le nuove sfide con maggiore equilibrio, autorevolezza e responsabilità.
Altre Notizie della sezione
Referendum Giustizia: perché Si’!
26 Febbraio 2026Focus su una riforma necessaria.
Anno giudiziario 2026, allarme della Corte dei conti
25 Febbraio 2026Il presidente Guido Carlino critica la legge 1/2026: rischi su responsabilità, controlli e tutela dell’erario. Il pg Pio Silvestri: 88 milioni recuperati nel 2025.
Riforma 1/2026 tra incertezze
24 Febbraio 2026Difesa e indipendenza della magistratura contabile.
