Riforma fiscale: Leo su patrimonializzazione Pmi, Iva e testi unici
Interventi su tassazione capitale d’impresa, revisione base imponibile Iva, testi unici redditi e accertamento, agevolazioni, riordino giustizia tributaria nazionale complessivo.
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La riforma fiscale in corso si configura come un intervento strutturale orientato al rafforzamento della competitività del sistema produttivo, nonostante il limitato perimetro di risorse disponibili. Lo ha affermato il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, sottolineando come uno degli assi portanti dell’intervento sia rappresentato dalla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese.
In tale ambito, nei prossimi due esercizi, l’effetto fiscale derivante dalla riduzione della tassazione connessa al rafforzamento del capitale proprio sarà destinato prioritariamente a due obiettivi di policy: il sostegno agli investimenti in innovazione e l’incremento dei livelli occupazionali. La misura si inserisce in una più ampia strategia volta a favorire la solidità finanziaria delle imprese e la loro capacità di crescita nel medio periodo.
Sul piano della sistematizzazione normativa, il viceministro ha annunciato l’imminente adozione del testo unico delle imposte sui redditi, finalizzato a una razionalizzazione organica della disciplina vigente. A tale intervento seguirà la revisione del testo unico dell’accertamento, nonché la predisposizione di una raccolta organica e sistematica delle misure di agevolazione ed esenzione fiscale, ambito caratterizzato da una stratificazione normativa significativa.
Per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto, Leo ha confermato che l’ultimo testo di modifica della disciplina è in procinto di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nell’ambito del decreto Milleproroghe sono inoltre allo studio correttivi alla normativa Iva collegata alla legge di bilancio, con particolare riferimento alle operazioni permutative. In questo caso, al fine di prevenire l’avvio di una procedura di infrazione da parte dell’Unione europea, la base imponibile è stata ridefinita, superando il criterio del valore normale in favore dei costi sostenuti dal prestatore o dal cedente.
Il decreto potrebbe includere ulteriori interventi sul comparto dei giochi, mentre prosegue parallelamente il processo di riordino della geografia giudiziaria tributaria. Nel complesso, l’azione di riforma mira a garantire maggiore coerenza sistematica, certezza del diritto e riduzione del contenzioso, rafforzando al contempo la funzione del sistema fiscale come leva di sviluppo economico.
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