Anno: XXVIII - Numero 13    
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Le cose principali che ha detto Trump a Davos

“Stoccate all’Europa, battute su Zelensky e Macron”.

Le cose principali che ha detto Trump a Davos

In “Europa non state andando nella direzione giusta”, ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump, nel corso del suo intervento sul palco del Forum economico di Davos. “Alcune aree dell’Europa non sono riconoscibili”, ha detto Trump, sottolineando “io amo l’Europa”, ma a suo avviso diventa irriconoscibile. Ci sono “migrazioni di massa incontrollate” in Europa, secondo Trump. Poi ha cambiato argomento: “Il Venezuela tornerà ad essere un grande Paese”, c’è “grande collaborazione”, ha dichiarato. Sugli Usa ha affermato: “Dopo un anno delle mie politiche, e molto presto, vedrete una crescita economica che nessun Paese ha mai avuto prima”.

“I dazi servono a far pagare quei Paesi che ci hanno danneggiato”: lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos.

Negli ultimi giorni Trump ha ripetutamente sottolineato come una eventuale decisione contraria della Corte Suprema alla politica dei dazi varata dalla Casa Bianca rischierebbe di portare il Paese alla bancarotta dal momento che Washington ha “incassato centinaia di miliardi di dollari che dovrebbe ripagare”.

“Ogni alleato Nato ha obbligo di difendere i propri territori”, quindi anche se ho “rispetto” dei groenlandesi, “solo gli Stati Uniti possono difendere quei territori”, ha dichiarato il presidente statunitense. “Guardate cosa abbiamo fatto in Venezuela”, “sentiamo obbligo” di difendere questi territori, come avvenuto in Venezuela. Groenlandia è nel mezzo di tre giganti”, ossia “Stati Uniti, Russia e Cina”, ha dichiarato il presidente americano Trump, specificando che “non aveva il medesimo valore” di adesso quando “l’abbiamo data ai danesi”. “Non c’è nulla di sbagliato ad acquisire territori”, ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump, nel corso del suo intervento sul palco del Forum economico di Davos, parlando di Groenlandia.

Se gli Stati Uniti non fossero intervenuti nella Seconda Guerra Mondiale “a quest’ora parlereste tutti tedesco, forse un po’ di giapponese”: lo ha poi affermato il presidente degli Stati Uniti. “Putin vuole arrivare ad un accordo, anche Zelensky lo vuole”, ha detto il presidente americano Donald Trump da Davos, aggiungendo “speriamo sia tra il pubblico”, riferendosi, presumibilmente, al leader ucraino.

“Putin vuole arrivare ad un accordo, anche Zelensky lo vuole”, ha detto il presidente americano Donald Trump da Davos, aggiungendo: “speriamo sia tra il pubblico”, riferendosi, presumibilmente, al leader ucraino.

“Il Canada vive solo grazie agli Stati Uniti” ha affermato poi il presidente degli Stati Uniti. Trump ha definito “ingrato” il premier canadese Mark Carney, che ieri aveva criticato la politica delle Casa Bianca in particolare per quanto riguarda la pretesa annessione della Groenlandia.  Il presidente statunitense ha citato di nuovo la necessità di un’acquisizione dell’isola per potervi stabilire una parte del sistema di protezione antimissile “Golden Dome”, che a suo dire “beneficerebbe gratis anche il Canada”.

“Ho chiamato Emmanuel Macron. Ho ascoltato il suo bellissimo discorso di ieri con gli occhiali da sole “, ha detto il presidente americano, specificando che il leader francese “ha cercato di fare il duro”.

“Ho detto a Emmanuel che dovrai aumentare i prezzi dei farmaci”, ha osservato Trump, spiegando che il leader francese ha risposto “No, no, Donald, non posso farlo”. Alché, Trump ha risposto: “Emmanuel, hai approfittato per anni dei bassi prezzi dei farmaci americani. Sì, lo farai”. “Emmanuel, raddoppierai, triplicherai i prezzi dei farmaci. E lo farai, o applicherò dazi del 25% su tutto ciò che importerai dagli Stati Uniti, o del 100% sui vini francesi. Ci ho messo tre minuti per convincerli”, ha evidenziato Trump.

L’America ha bisogno di “quel grosso pezzo di ghiaccio” che è la Groenlandia, ha dichiarato al Wef di Davos e “se gli europei ci diranno di sì, allora saremo riconoscenti, molto, e se diranno di no, ce lo ricorderemo”.

“Spetta all’Europa risolvere la guerra in Ucraina, non agli Stati Uniti “, ha detto poi Trump, nel corso del suo intervento sul palco del Forum economico di Davos.

“Lavoro sulla guerra in Ucraina da un anno e ho risolto otto conflitti contemporaneamente. Putin mi ha chiamato per dirmi che non poteva credere che avessi risolto il conflitto tra Armenia e Azerbaigian in un giorno, mentre lui ci lavorava da dieci anni”, ha detto il leader americano.

Nel suo intervento di oggi al Forum economico mondiale Trump ha affermato di aver detto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di “smetterla di prendersi il merito” del sistema di difesa missilistica israeliano ‘Iron Dome’, poiché “è la nostra tecnologia”.

“Quello che abbiamo fatto per Israele è stato straordinario”, ha affermato Trump. “Ma non è nulla in confronto a ciò che abbiamo pianificato per gli Stati Uniti, il Canada e il resto del mondo. Costruiremo una cupola” (‘dome’, Ndr) di difesa missilistica “senza pari. L’abbiamo fatto per Israele e, a proposito, ho detto a Bibi: ‘Bibi, smettila di prenderti il merito sull’Iron Dome, è la nostra tecnologia’”.

Askanew

 

COSA PREVEDE L’ACCORDO TRA TRUMP E NATO

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