REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL SÌ IN VANTAGGIO
Sondaggio Only Numbers per Porta a Porta: il 50,3% degli intervistati voterebbe sì alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, ma l’affluenza resta incerta e potrebbe fare la differenza.
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Mentre il referendum sulla giustizia si avvicina, il sì appare in vantaggio secondo il sondaggio Only Numbers condotto da Alessandra Ghisleri per il programma Porta a Porta su Raiuno. Tuttavia, molti italiani non hanno ancora deciso se parteciperanno al voto previsto per il 22 e 23 marzo 2026.
Il sondaggio evidenzia che il 41% degli intervistati dichiara l’intenzione di recarsi alle urne, mentre il 17,4% afferma di non andare a votare. Indecisi restano il 41,6% degli italiani.
Per quanto riguarda la conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, così come approvata dal Parlamento, il 50,3% degli intervistati voterebbe sì, contro il 35,4% che opterebbe per il no e quindi per l’abrogazione.
Sulla proposta di introdurre il sorteggio dei membri dei due nuovi Consigli superiori della magistratura, uno per i pubblici ministeri e uno per i magistrati giudicanti, il 44,3% degli intervistati si è detto favorevole, il 32,1% contrario, mentre il 23,6% non sa ancora cosa scegliere.
Riguardo all’Alta Corte disciplinare composta da 15 membri, tre nominati dal Presidente della Repubblica, tre da professori universitari o avvocati con almeno 20 anni di esperienza estratti a sorte e nove magistrati selezionati tra pubblici ministeri e giudicanti anch’essi sorteggiati, il 48% degli intervistati ha espresso un parere favorevole, il 27,2% contrario e il 24,8% non ha ancora deciso.
Infine, sulla composizione dei due consigli superiori che prevederebbe due terzi dei membri sorteggiati all’interno della categoria e un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività professionale, estratti da un elenco approvato dal Parlamento, il 44,2% degli italiani si è detto favorevole, il 31,2% contrario e il 24,6% non sa come votare.
Il quadro delineato dal sondaggio conferma quindi un vantaggio del sì, ma mette in evidenza come l’incertezza sull’affluenza possa influenzare significativamente l’esito del referendum sulla giustizia.

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