Platone fa paura ai texani
Il Simposio censurato: l’eros batte Trump, 2400 anni a zero.
In evidenza
C’è qualcosa di irresistibilmente comico, se non fosse tragico, nell’idea che Platone venga percepito come una minaccia all’ordine pubblico. Non un attivista queer, non un professore militante, ma Platone: morto da ventiquattro secoli, tradotto, commentato, masticato e rimasticato da ogni civiltà che abbia mai provato a pensare. Eppure eccolo lì, bandito a pezzi, ridotto a materiale sensibile, perché potrebbe – orrore – far nascere delle domande.
Il punto non è nemmeno il mito dell’androgino, che nel Simposio è poesia filosofica di altissimo livello, non un manifesto politico. Il punto è il terrore della complessità. Platone non dice “i generi sono tre”, dice qualcosa di molto peggiore per i censori: racconta una storia che apre l’immaginazione, che mostra come il desiderio preceda ogni schema, come l’umano non sia riducibile a un modulo amministrativo. E questo, per chi governa a colpi di divieti e slogan, è intollerabile.
Così si taglia. Zac. Come Zeus nel mito, ma senza grandezza e senza ironia. Solo paura. Paura che uno studente legga Aristofane e rida. Paura che capisca che l’amore non obbedisce ai decreti. Paura che scopra che la cultura non serve a confermare ciò che già pensiamo, ma a incrinarlo.
La censura, quando diventa grottesca, smette di essere solo repressione e si trasforma in farsa. E la farsa va trattata come tale: con una sonora pernacchia. Platone sopravvivrà anche a questo, tranquillo. Trump e i suoi zelanti bidelli del pensiero, invece, resteranno come nota a piè di pagina: quella sull’ignoranza che, ogni tanto, tenta di vietare l’eternità.
Altre Notizie della sezione
Articolo 107, la terza via che rafforza davvero le garanzie
17 Marzo 2026Il Csm mantiene il potere sanzionatorio, l’Alta Corte decide sui ricorsi: equilibrio tra amministrazione e giurisdizione, più tutele per magistrati.
Referendum giustizia, lo scontro oscura il merito
16 Marzo 2026Insulti e polemiche dominano la campagna a pochi giorni dal voto.
Riforme frammentate, professioni sempre più in trincea
13 Marzo 2026Accelerazioni e interventi separati sugli ordini rischiano di creare conflitti tra categorie e norme incoerenti.
