Gian Battista Baccarini è il nuovo Presidente di Confassociazioni Real Estate
Baccarini vanta una lunga esperienza nella rappresentanza del settore immobiliare.
In evidenza
È stato Presidente Nazionale della FIAIP dal 2017 al 2025 e attualmente ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale Public Affairs e Relazioni Istituzionali della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali.
Grazie a questo percorso, porta in Confassociazioni Real Estate una visione fortemente orientata al rafforzamento delle competenze professionali, alla valorizzazione delle imprese e alla costruzione di un settore in grado di parlare con una voce unitaria nei confronti delle istituzioni.
Il sostegno di Confassociazioni e gli obiettivi futuri
Secondo Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni, la scelta di Baccarini è coerente con l’obiettivo di costruire una leadership competente e inclusiva: “La sua capacità di fare rete, il suo dialogo costante con le istituzioni e la profonda conoscenza del Real Estate italiano sono garanzie per un’azione incisiva a vantaggio di tutto il comparto”.
L’impegno del nuovo Presidente si concentrerà sull’incremento dell’attrattività nazionale e internazionale del settore immobiliare italiano, sul consolidamento del dialogo istituzionale e sulla promozione di politiche che incentivino innovazione, trasparenza e sostenibilità
Notizie Correlate
Paolo Leccese è il nuovo Presidente di Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media
29 Dicembre 2025Paolo Leccese è stato nominato Presidente di Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media, una delle branche più strategiche della Confederazione delle Associazioni Professionali.
Ad Angelo Deiana il premio “Uomini Illuminati”
04 Dicembre 2025Per il suo contributo alla valorizzazione delle donne nelle reti associative.
La riforma degli ordinamenti professionali sia organica e condivisa
03 Dicembre 2025In audizione alla Commissione Giustizia della Camera sul ddl di riforma dell’ordinamento forense, Paola Fiorillo (Giunta Confprofessioni): «Frammentare la riforma in più leggi delega rischia di creare conflitti e disparità tra categorie».
