Finalmente un giudice davvero terzo e indipendente
Per il direttivo della Camera Penale di Siracusa la nuova norma realizza davvero i principi dell’equo processo.
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La Camera Penale di Siracusa esprime “profonda soddisfazione” per l’approvazione definitiva della riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere nella magistratura. Un passaggio definito “storico” dagli avvocati penalisti, che vedono nella novità un passo decisivo verso un sistema giudiziario “più equilibrato, trasparente e coerente con i principi dello Stato di diritto”.
Il Direttivo, guidato dall’avvocato Giuseppe Gurrieri, sottolinea come la riforma rappresenti la naturale evoluzione del processo accusatorio introdotto nel 1989 e rafforzato con la successiva modifica dell’articolo 111 della Costituzione, che sancisce il principio del “giusto processo” davanti a un giudice terzo e imparziale.
La Camera Penale aretusea si è detta in linea con le parole del presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, Francesco Petrelli, che ha ricordato come “la separazione delle carriere non sia un atto contro qualcuno, ma un passo avanti verso uno Stato di diritto più equilibrato, nel quale ciascun potere eserciti la propria funzione nel rispetto delle garanzie e delle libertà individuali“.
“Con questa riforma – evidenzia Gurrieri – si rafforza la garanzia che il giudice sia davvero terzo rispetto all’accusa, condizione irrinunciabile perché ogni cittadino possa trovarsi di fronte a un arbitro imparziale e autonomo “.
La Camera Penale di Siracusa ricorda di essersi sempre impegnata a favore di questa battaglia di principio, “volta a garantire effettività al diritto di difesa e all’equo processo, assicurando ai cittadini un sistema giudiziario fondato sul rispetto dei ruoli, dei diritti e delle garanzie”.
Ora che la legge costituzionale ha completato l’iter parlamentare, i penalisti siracusani annunciano il loro impegno nella campagna referendaria che accompagnerà la consultazione popolare prevista nella prossima primavera. “Saremo presenti – spiegano dalla Camera Penale di Siracusa – con iniziative pubbliche, incontri e momenti di confronto, affinché ogni cittadino possa comprendere il valore di questa conquista di civiltà e partecipare con consapevolezza al voto referendario“.
“La separazione delle carriere – conclude Gurrieri – non è una battaglia di categoria, ma una scelta di libertà, di equilibrio istituzionale e di tutela dei diritti di tutti“.
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