Un nuovo Fondo di solidarietà per gli studi professionali in caso di riduzione o sospensione dell’attività
Il Presidente di Confprofessioni Marche Gianni Giacobelli: In un periodo di particolare preoccupazione per l’emergenza Coronavirus, e i suoi effetti negativi sull'economia regionale, si incrementano in modo significativo le tutele al lavoro
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In piena emergenza Coronavirus, arriva una notizia incoraggiante, anche per i professionisti marchigiani: entra in vigore un nuovo provvedimento per garantire l’occupazione negli studi professionali in caso di sospensione o riduzione dell’attività. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 53 del 2 marzo 2020) il decreto del 27 dicembre 2019 del ministero del Lavoro che istituisce presso l’Inps il Fondo di solidarietà bilaterale per le attività professionali. Si definiscono, così, una rete di protezione sociale e salvaguardia dei livelli occupazionali, e una misura di sostegno al reddito, tanto più efficaci in una fase delicatissima e incerta come quella attuale: “Questo decreto, fortemente atteso dalla Confederazione italiana libere professioni – afferma il presidente di Confprofessioni Marche Gianni Giacobelli –, incrementa in modo significativo le tutele anche dei lavoratori occupati presso i 39 mila professionisti marchigiani, in un momento di particolare preoccupazione per gli effetti negativi sull’economia regionale indotti dall’emergenza Coronavirus”. Il decreto ministeriale che implementa il nuovo Fondo di solidarietà fa seguito all’accordo del 3 ottobre 2017 tra Confprofessioni e le organizzazioni sindacali del settore (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs), come previsto dal decreto legislativo n.148 del 2015, siglato con l’obiettivo di tutelare gli studi e i liberi professionisti che occupano in media più di tre dipendenti, compresi anche gli apprendisti, per assicurare la costanza del rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa.
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