La formazione deve essere una permanente cooperazione tra gli attori coinvolti
Forlani (Inapp): oggi gli strumenti di placement, come l'apprendistato e i tirocini, sono sottoutilizzati
Al 2035 avremo l’uscita dal mercato del lavoro di 6 milioni di addetti, l’ossatura dei mestieri in Italia, che hanno ottenuto il trasferimento delle competenze attraverso i canali informali. A oggi gli strumenti di placement, come l’apprendistato e i tirocini, sono sottoutilizzati. È necessario puntare sulla formazione permanente, basata sui fabbisogni, con la cooperazione di tutti gli attori coinvolti”. Così, intervenendo alla convention nazionale dei consulenti del lavoro, Natale Forlani, presidente dell’Inapp, analizzando la situazione del mercato del lavoro.
Secondo Forlani, quindi, è necessario che al termine “del programma Gol si faccia il punto sulle criticità e sui risultati positivi, senza se e senza ma, guardando agli interessi del Paese”, con l’auspicio che i soggetti coinvolti “non guardino all’assistenza dello Stato ma piuttosto mettendo in campo responsabilità e innovazione sociale per fronteggiare le prossime sfide che abbiamo di fronte”, conclude.
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