Il pacco di pasta in cambio di voti
Il reddito di cittadinanza regionale: soldi veri, voti veri. Mascherati da aiuti.
In evidenza
Vent’anni fa, la sinistra accusava Berlusconi di comprare consenso togliendo l’IMU sulla prima casa, suscitando proteste e cortei. Oggi, paradossalmente, alcuni settori della stessa sinistra sembrano ricorrere a strategie simili: usare fondi pubblici, anche europei, destinati al sostegno di chi cerca lavoro, per finanziare chi non cerca attivamente occupazione. In pratica, mazzette con soldi pubblici, mascherate da politiche sociali.
A livello culturale, il Pd sembra in declino: l’uso del populismo per cercare consensi rischia di diventare la norma. Se questa è davvero la strategia della sinistra, forse è meglio che rimanga all’opposizione ancora per un po’.
In Sardegna, la situazione è leggermente diversa. La misura principale di contrasto alla povertà non è più il Reddito di Cittadinanza, ma il Reddito di Inclusione Sociale (REIS), o “Agiudu torrau”, introdotto a livello regionale. Il Reis è rivolto ai nuclei familiari residenti da almeno 24 mesi e prevede un sussidio subordinato a percorsi di inclusione attiva, obblighi lavorativi e formativi. Rifiutare offerte di lavoro o non partecipare ai percorsi previsti comporta la perdita del sostegno, rendendo la misura più condizionata rispetto al Reddito di Cittadinanza nazionale.
Altre Notizie della sezione
Il patrimonio previdenziale non è dello Stato
18 Settembre 2026Le Casse gestiscono risorse vincolate alle pensioni degli iscritti.
Professioni, basta con le riforme sulla carta
17 Settembre 2026La grande riforma rischia di essere solo una grande delega. E il conto lo pagheranno i professionisti.
Commercialisti, la svolta che non svolta
16 Settembre 2026C’è una riforma che aspetta da anni di vedere la luce e che rischia di arrivare in Parlamento con un difetto imperdonabile: quello di essere già vecchia prima ancora di nascere.
