Il pacco di pasta in cambio di voti
Il reddito di cittadinanza regionale: soldi veri, voti veri. Mascherati da aiuti.
In evidenza
Vent’anni fa, la sinistra accusava Berlusconi di comprare consenso togliendo l’IMU sulla prima casa, suscitando proteste e cortei. Oggi, paradossalmente, alcuni settori della stessa sinistra sembrano ricorrere a strategie simili: usare fondi pubblici, anche europei, destinati al sostegno di chi cerca lavoro, per finanziare chi non cerca attivamente occupazione. In pratica, mazzette con soldi pubblici, mascherate da politiche sociali.
A livello culturale, il Pd sembra in declino: l’uso del populismo per cercare consensi rischia di diventare la norma. Se questa è davvero la strategia della sinistra, forse è meglio che rimanga all’opposizione ancora per un po’.
In Sardegna, la situazione è leggermente diversa. La misura principale di contrasto alla povertà non è più il Reddito di Cittadinanza, ma il Reddito di Inclusione Sociale (REIS), o “Agiudu torrau”, introdotto a livello regionale. Il Reis è rivolto ai nuclei familiari residenti da almeno 24 mesi e prevede un sussidio subordinato a percorsi di inclusione attiva, obblighi lavorativi e formativi. Rifiutare offerte di lavoro o non partecipare ai percorsi previsti comporta la perdita del sostegno, rendendo la misura più condizionata rispetto al Reddito di Cittadinanza nazionale.
Altre Notizie della sezione
Pa e professionisti saggia la marcia indietro sui compensi più bassi.
15 Maggio 2026L’eliminazione della soglia dei 5mila euro corregge gli eccessi della norma, ma non cancella un clima di disparità ancora tutta politica.
Perché la previdenza a doppio binario?
14 Maggio 2026Lo Stato garantisce gli investimenti delle Forze armate, ma lascia senza regole certe le Casse dei professionisti obbligatorie.
Esami inutili, anziani colpevolizzati
13 Maggio 2026Tac e risonanze a pioggia: la medicina difensiva soffoca il Ssn.
