L'indennità di paternità per gli avvocati iscritti: quando è riconosciuta?
L'art. 19 del nuovo Regolamento dell'assistenza entrato in vigore a gennaio 2024 prevede un'indennità di paternità per gli avvocati iscritti alla Cassa forense.
In evidenza
Ma vediamo nel dettaglio detta indennità.
Casi di riconoscimento dell’indennità di paternità.
Tale indennità è riconosciuta in caso di:
- morte della madre;
- grave infermità della madre,
- abbandono del figlio da parte della madre;
- affidamento esclusivo del bambino al padre.
In detti casi:
- l’ammontare riconosciuto è pari a cinque mensilità per il periodo che sarebbe spettato alla madre o per la parte residua ed è nella misura dell’80% di 5/12 del reddito professionale IRPEF netto prodotto nel 2° anno anteriore al verificarsi dell’evento;
- il minimo non può essere inferiore all’indennità minima stabilita dall’INPS annualmente;
- il massimo non può essere superiore a cinque volte l’importo minimo su descritto.
L’indennità di paternità è riconosciuta anche nei casi di:
- ingresso in famiglia di minore adottato o affidato, per il periodo in cui la madre non ne abbia diritto.
In detti casi l’ammontare:
- è pari a cinque mensilità se il minore è adottato, mentre è di tre se il minore è affidato.
- è pari all’80% dei 5/12 (se il minore è adottato) e dei 3/12 (se il minore è affidato) del reddito professionale Irpef netto prodotto nel 2° anno anteriore al verificarsi dell’evento;
- il minimo non può essere inferiore all’indennità minima stabilita dall’INPS annualmente;
- il massimo non può essere superiore a cinque volte l’importo minimo su descritto.
L’indennità in questione è riconosciuta anche nel caso in cui la madre non abbia diritto ad alcuna indennità di maternità.
In questo caso l’ammontare riconosciuto è;
- è pari a tre mensilità dal verificarsi dell’evento;
- è pari all’80% dei 3/12 del reddito professionale Irpef netto prodotto nel 2° anno anteriore al verificarsi dell’evento;
- il minimo non può essere inferiore all’indennità minima stabilita dall’INPS annualmente;
- il massimo non può essere superiore a cinque volte l’importo minimo su descritto.
In tutti i su descritti casi, l’indennità è corrisposta, pari a una mensilità, in unica soluzione, previa applicazione della ritenuta d’acconto del 20% (fatta eccezione dei casi ove è previsto l’esonero della ritenuta stessa), mediante bonifico bancario e contribuisce alla formazione del reddito professionale netto (IRPEF).
La certificazione fiscale relativa al contributo liquidato erogato sarà disponibile nella posizione personale della professionista dall’anno successivo alla liquidazione […].
La domanda
La domanda va inoltrata alla Cassa forense esclusivamente in modalità telematica e occorre:
- collegarsi al sito www.cassaforense.it
- cliccare su “Accessi riservati – posizione personale – istanze on line.
Una volta compilata la richiesta, questa va corredata della certificazione richiesta.
L’istanza va presentata, a pena di decadenza, entro il termine perentorio di 180 giorni dall’evento.
Maggiori informazioni sono reperibili su:
Altre Notizie della sezione
La Cassa dei dottori commercialisti incontra gli iscritti di Padova e Treviso.
19 Febbraio 20266.467 gli iscritti veneti; sarà presente il presidente Boccia.
Enpab sì alla rateizzazione online dei debiti scaduti
18 Febbraio 2026Nuova funzionalità per gli iscritti all' Ente dei Biologi.
Epap, Importante la novità sulla ricongiunzione’
16 Febbraio 2026L’Ente pluricategoriale guidato da Cassaniti ricorda i contenuti della circolare Inps.
